Teatro della Fortuna: Parco dei teatri jazz, suonano Paolo Fresu Quintet e l\'OFM

Paolo Fresu 2' di lettura Fano 19/04/2008 - Martedì 22 aprile è in programma al Teatro della Fortuna di Fano (ore 21,15; biglietti da 10 a 20 Euro) uno degli appuntamenti di maggior rilievo di \"Parco dei Teatri Jazz\", festival itinerante ideato da Marche Jazz Network e organizzato in collaborazione con Regione Marche e Amat.

Sotto l\'insegna di \"Suono di Jazz: In Memory of Chet Baker\", il rodatissimo quintetto di Paolo Fresu (con Tino Tracanna al sax tenore e soprano, Roberto Cipelli al pianoforte, Attilio Zanchi al contrabbasso, Ettore Fioravanti alla batteria) e l\'Orchestra Filarmonica Marchigiana-FORM renderanno sentito omaggio a uno dei massimi poeti del jazz, con gli arrangiamenti e la direzione di Giulio Libano, firma tra le più prestigiose di tutta la musica italiana.


Il concerto è anche inserito nella \"Rassegna Lirica Torelliana 2008\", stagione musicale della Fondazione Teatro della Fortuna di Fano. I possessori della Marche Jazz Card avranno diritto a una riduzione sul costo del biglietto.


L\'idea di \"Suono di Jazz: In Memory of Chet Baker\", al cui sviluppo ha attivamente partecipato Roberto Cipelli, parte dallo strumento che accomuna Giulio Libano e Paolo Fresu all\'illustre, compianto musicista statunitense: la tromba.


Quella di Libano è stata protagonista di buona parte della storia del jazz italiano, quella di Fresu testimonia l\'attualità e la trasversalità che lo strumento assume tra le mani del musicista sardo, quella di Chet Baker rimane un\'icona sonora inconfondibile.


Paolo Fresu e Giulio Libano si sono conosciuti in Sardegna sul finire degli anni Ottanta, mentre l\'arrangiatore cercava di dare vita a un\'orchestra tutta sarda della quale il più noto dei jazzisti isolani sarebbe stato il solista principale.


Un\'impresa mai realizzata, che tuttavia ha lasciato immutato il desiderio di una collaborazione che ora si concretizza nel ricordo di Chet Baker, con il quale Libano lavorò curando gli arrangiamenti degli album Chet Baker In Milan e Chet Baker Plays & Sings, entrambi incisi a Milano nel settembre del 1959.


I brani di \"Suono di Jazz: In Memory of Chet Baker\" saranno divisi fra composizioni originali (firmate da Fresu, Libano e Cipelli) e pagine provenienti dal vasto bacino degli standard, al quale Chet Baker attinse ampiamente durante la sua intensa, ma anche sofferta, vicenda artistica e umana.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 19 aprile 2008 - 1034 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, Marche Jazz Network