Scalera: difendere la legge sull\'aborto dagli attacchi dei falsi credenti

1' di lettura Fano 05/04/2008 - E\' di questi giorni la notizia che a Pisa alcuni medici si sono rifiutati di prescrivere la cosi detta pillola del giorno dopo; questo mentre è in corso una azione volta a mettere in discussione la legge 194 sull\'aborto.


Quasi nessuno ha avuto il coraggio di intervenire nel corso di una campagna elettorale in cui i maggiori partiti tacciono sui diritti di libertà faticosamente conquistati nei decenni trascorsi.


L\'Italia è piena di falsi credenti e di recenti atei devoti che dalla Chiesa cattolica si aspettano voti in cambio della concessione di privilegi: dall\'esenzione dall\'ICI su appartamenti, negozi, alberghi, al finanziamento di scuole confessionali cattoliche, all\'ora di religione con insegnanti pagati dallo Stato, all\'otto per mille nella dichiarazione dei redditi.


Nessuno parla più di questi temi durante la campagna elettorale tranne i socialisti: gli stessi radicali tacciono perché Veltroni non vuole essere disturbato.


Mentre in Italia diminuiscono i cattolici praticanti, la Chiesa interviene sempre più spesso in politica e, per se, chiede e pretende.

Il Partito socialista, in cui militano credenti e non credenti, ha il massimo rispetto per tutte le religioni, quella cattolica in testa, visto che lo Stato deve essere laico e denunciano il tentativo di chi strumentalizza la religione per fini politici fossero essi Berlusconi, Fini, Casini, Veltroni o Rutelli.


Libere religioni in un libero Stato è il principio che difendiamo nel terzo millennio.


da Aldo Scalera
segretario Partito Socialista Fano




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 aprile 2008 - 1008 letture

In questo articolo si parla di politica, Aldo Scalera, segretario Partito Socialista Fano





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