x

Pesaro: teatro Rossini, concerto dell\'Orchestra Filarmonica Marchigiana

5' di lettura Fano 04/04/2008 - Un\'orchestra di oltre 80 elementi per eseguire i Quadri di un\'esposizione di Musorgskij (orchestrazione di Ravel), sabato 5 aprile 2008 alle 21, al Teatro Rossini di Pesaro nell\'ambito della Stagione concertistica a cura dell\'Ente Concerti.

In programma anche il Concerto per violoncello e orchestra in si minore op.104 di Dvorak. Interpreti l\'Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta dal Maestro Donato Renzetti e il violoncello solista Enrico Bronzi (primo violoncello dell\'Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado). Info biglietteria del Teatro Rossini 0721.387621, Ente Concerti 0721.32482.

Di rara esecuzione i magnifici Quadri di una esposizione di Musorgskij che il pubblico della 48^ Stagione concertistica di Pesaro potrà ascoltare dopo il Concerto per violoncello e orchestra in si minore, op. 104 (B.191) di Dvorak, sabato 5 aprile 2008 alle 21 al Teatro Rossini di Pesaro.


L\'esecuzione è affidata all\'Orchestra Filarmonica Marchigiana per questo dotata di oltre 80 elementi. La serata è proposta nell\'ambito del cartellone a cura dell\'Ente Concerti di Pesaro con la direzione artistica di Federico Mondelci.

La formazione marchigiana diretta dal Maestro Donato Renzetti (direttore principale e artistico dell\'Orchestra) è dal 1987 una delle ICO, Istituzioni Concertistiche Orchestrali Italiane.


Per il Concerto di Dvorak sarà affiancata dal violoncello di Enrico Bronzi, eccellente solista tra l\'altro primo violoncello dell\'Orchestra Mozart su invito del direttore Claudio Abbado.


A Pesaro, l\'Orchestra Filarmonica Marchigiana aveva già proposto la nota Sinfonia \'Dal nuovo mondo\' di Dvorak, composta dopo il suo trasferimento negli Stati Uniti e intrisa di quello stupore che quel nuovo mondo aveva suscitato in lui. Il Concerto per violoncello che sarà eseguito sabato 5 aprile è invece del 1896, cioè tre anni dopo l\'arrivo di Dvorak negli Stati Uniti e rivela infatti la nostalgia per la patria lasciata.


Pieno di pathos, eleganza e discrezione insieme, nel tempo centrale del Concerto per violoncello è rintracciabile la melodia di un lied dello stesso Dvorak, \"Lasciami vagar solo coi miei sogni\".

Nel rondò conclusivo, il tema si alterna a episodi lirici e ardenti.


Il finale fu modificato dal compositore al suo rientro in Boemia, a ribadire il senso patriottico e la felicità per il ritorno. L\'anima di un popolo (da una parte quello ceco e dall\'altra quello russo) è il filo conduttore dell\'intero programma che dopo Dvorak propone appunto i Quadri di una esposizione, composti nel 1874 da Musorgskij per commemorare, a un anno dalla scomparsa, l\'amico pittore Victor Hartmann e nel 1922 orchestrati da Ravel.


Serie di brani per pianoforte ispirati dalla visione di alcuni dei quadri dell\'amico Victor Hartmann, l\'orchestrazione di Ravel che sarà proposta a Pesaro dall\'Orchestra Filarmonica Marchigiana riesce a leggere i diversi momenti (collegati tra di loro dalle Passeggiate) in maniera emotiva, attraverso l\'uso di timbriche e impasti sonori solo intuiti nella versione originale.


Dalle alienazioni ritmiche di Gnomus, con l\'uso differenziato dei legni e degli archi si passa alla malinconia del Vecchio Castello, dove il sassofono canta la melopea del trovatore.


Si salta poi dal giardino dei giochi di Tuileries all\'incedere angoscioso di Bydlo, dove il canto faticoso della tuba riproduce l\'incombente incedere del carro contadino dalle enormi ruote.


Il \'divisionismo\' tra archi e fiati caratterizza anche il Ballo dei pulcini nei loro gusci, mentre in Samuel Goldberg e Schmuyle il querulo lamento della tromba con sordina segna il senso della quotidianità dell\'individuo povero e beffeggiato mentre il ricco incede tronfio con tutta l\'orchestra.


Ai battibecchi delle donne al mercato in Limoges segue la staticità di Catacombae, dove la Passeggiata ritorna stravolta in Cum mortuis in lingua mortua.

Gli ultimi due quadri affiancano i due mondi ideali di Musorgskij, quello favolistico (Baba Yaga) e quello storico (La grande porta di Kiev ).


La Stagione concertistica di Pesaro a cura dell\'Ente Concerti di Pesaro è realizzata in collaborazione con il Comune di Pesaro e il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Marche, Giunta Regionale, Assessorato alla Cultura, Fondazione Cassa di Risparmio, Banca Marche.

Info biglietteria del Teatro Rossini 0721.387621, Ente Concerti 0721.32482 - www.enteconcerti.it








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-04-2008 alle 01:01 sul giornale del 04 aprile 2008 - 1087 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, associazione





logoEV
logoEV