x

Sanità: Santorelli (FI) critico sull\'integrazione degli ospedali di Fano e Pesaro

Alberto Santorelli 4' di lettura Fano 07/03/2008 -

In occasione del consiglio comunale monografico sulla sanità previsto per Mercoledì 12 Marzo, mi preme sottolineare e portare all\'attenzione del dibattito la situazione in cui versa la sanità nella nostra provincia, temi in parte già portati all\'attenzione del pubblico da un indagine giornalistica della Direzione di Radio Fano.
Si sono infatti verificati, in questi mesi, diversi casi che si potrebbero definire di malasanità legati al rapporto tra l\'ospedale di Fano che dipende direttamente dall\'Asur e quello di Pesaro che essendo un\'Azienda Sanitaria dipende direttamente dall\'Assessorato Regionale della Sanità costituendo insieme l\'area vasta esistente, però, solo sulla carta.



Mi riferisco al disservizio del reparto di Emodinamica localizzato a Pesaro ma che dovrebbe servire l\'intera area vasta ma che, pare, per carenza di personale non sia in grado di assolvere la funzione in tutte le ore del giorno, praticamente bisogna avere l\'infarto quando si è certi che il reparto sia aperto altrimenti si è spacciati.


Anche Neurochirurgia è localizzato a Pesaro ma, pare, non tratti pazienti che hanno subiti traumi derivanti ad esempi da incidenti stradali, per i traumi urgenti è prassi trasferire i pazienti ad Ancona vanificando cosi la presenza sul territorio di un\'unità neurochirurgia di area vasta. Neurochirurgia sembra abbia in servizio 5 neurochirurghi ma è l\'unica divisione che pare non sia in grado di coprire tutte le 12 ore come fatto obbligo a tutte le altre strutture operative e non assolvendo nemmeno la reperibilità notturna.


Stessa cosa, pare verificarsi, per i reparti di Neuroradiologia e di Neonatologia entrambi a Pesaro e ancora non in grado di offrire servizi di area vasta. Emblematico della grottesca assurdità dell\'attuale situazione amministrativa è anche il caso dello screaning oncologico sulla popolazione femminile per individuare tumori al seno e al collo dell\'utero per il quale le analisi sono affidate al reparto di anatomia patologica di Pesaro con il quale Fano è in convenzione. Ma con il pensionamento del precedente primario che veniva a Fano ad eseguire i test la disponibilità è venuta a mancare costringendo Fano a spedire i vetrini a Pesaro con un costo aggiuntivo e soprattutto con una scandalosa dilatazione dei tempi di consegna.


Da notare che i servizi che assolve Pesaro in area vasta non sono gratuiti per i cittadini di Fano ma devono essere pagati dal loro ospedale. Tutto questo è ridicolo perché potrebbe risultare più conveniente rivolgersi a un\'altra struttura sanitaria, qualora questa, sebbene più lontana, offrisse un prezzo minore.
Ci pare che le cose non stiano andando avanti come dovrebbero secondo il processo di integrazione, se questi dovevano essere i servizi individuati per far partire il processo di integrazione la strada ci pare ancora molto lunga.


Altro scandalo è il controllo politico nell\'istituzione delle cabine di regia infatti un Decreto del 17 gennaio 2008, ha disposto l\'istituzione di cabine di regia per il coordinamento delle attività progettuali previste dal Piano Sanitario Regionale 2007/2009.


Questo criterio di nomina di coloro che dovranno organizzare e supervisionare le attività delle aree vaste lascia molte perplessità: sembra infatti che esso sia interamente basato sulla discrezione dell\'Assessorato Regionale alla Sanità e non su criteri oggettivi di valutazione del merito e delle competenze. Perplessità fondate, se si tiene conto che sotto la regia della cabine deputate al controllo della qualità e all\'assistenza territoriale alcuni servizi vitali per i cittadini del territorio dell\'ospedale di Fano versano nella condizione sopra descritta.


Inoltre la Giunta regionale, con Delibera n. 54 del 28/01/2004, disponeva l\'istituzione di una Direzione Tecnica per la Prevenzione Collettiva dell\'ASUR, una struttura direzionale particolarmente importante se si considera che avrebbe dovuto sovraintendere alla tutela e promozione della salute della popolazione negli ambienti di vita e di lavoro, all\'area veterinaria, all\'igiene, alla sicurezza e alla qualità nutrizionale degli alimenti. Ma a 4 anni dall\'emanazione della delibera questa direzione tecnica ancora non è stata istituita. Come mai?


Inoltre ci piacerebbe sapere che fine hanno fatto i concorsi per i primari partiti solo in parte, perché i pensionamenti non vengono sostituiti e perché è stata data disdetta di affitto dei locali dell\'Asur di Fano?
Per Forza Italia la tutela della salute, delle strutture ospedaliere e sanitarie di Fano e dei professionisti che vi lavorano, è sempre stata una priorità assoluta e sulla quale come già fatto nel recente passato siamo pronti a condurre battaglie politiche in difesa della salute e il diritto per i cittadini fanesi ad ammalarsi e a essere guariti da strutture efficienti.


Pertanto, ci piacerebbe sapere quale è il progetto politico in testa al centrosinistra che governa la regione e lottizza la sanità marchigiana, quale futuro hanno pensato per l\'Asur 3 e soprattutto ci piacerebbe sapere se i cittadini fanesi avranno il diritto di curarsi in strutture funzionali, decorose e con personale competente o se dovranno subire le negligenze amministrative causate dai politici che rappresentano la sanità regionale.



da Alberto Santorelli

Coordinatore Comunale Forza Italia Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 06 marzo 2008 - 1596 letture

In questo articolo si parla di politica, Alberto Santorelli





logoEV
logoEV