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comunicato stampa

Stefanelli (PD): \"Aguzzi chiarisca sulla Fondazione Teatro\"

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Luca Stefanelli

In che stato è la cultura a Fano? Quali sono le proposte, i programmi e le idee culturali degli amministratori di questa città? Scusate se continuo a insistere, ma è intollerabile che la politica culturale di questa città sia ridotta tutti i giorni a polemiche e personalismi. Ovvero a un continuo sparlare che non fa altro che palesare, ogni giorno di più, lo stato di degrado  in cui siamo.

La città, lo ripeto, ha bisogno di qualità e di una politica seria, incisiva e concreta. Fano deve recuperare un ruolo regionale e nazionale riconosciuto, al pari di tante altre città marchigiane. È ora che la Fondazione Teatro si sblocchi dall\'impasse in cui versa e cominci a rispondere alle domande che tutta la città si pone.


È ora, allo stesso modo, che Aguzzi comunichi ai cittadini le sue intenzioni e i suoi programmi culturali, oppure eviti l\'ennesimo fallimento della Fondazione Teatro dimettendosi. Fano ha il diritto di essere informata e di ricevere risposte ad alcune questioni fondamentali, quali ad esempio, perché le Fondazioni Montanari e Carifano hanno ritirato il marchio; se è vero o no che altri soci privati hanno intenzione di uscire; se è vero o no che questa Fondazione ha terminato il proprio ruolo e che questo ente sarà sciolto, oppure si profila solo un rimpasto del Cda; e poi che ne sarà del futuro del sovrintendente o se verrà approvato e quando un nuovo Statuto. E se cambiasse il Sovrintendente, il nuovo in che condizioni andrà a lavorare?


Io credo che oggi sia quanto mai necessario riportare lo Statuto in Consiglio Comunale, dato che è uno Statuto nato male e finito peggio, che non consentirà mai il \"decollo\" della Fondazione stessa. Più di tutte, però, sono le idee culturali che questa città merita di conoscere. Programmi e proposte capaci di rendere Fano un polo culturale di eccezione.


A tal proposito, è forse il caso di investire sul barocco o sul jazz, oltre che sulla prosa? Così si restituirebbe valore al nostro meraviglioso Teatro della Fortuna, che quest\'anno festeggia il decimo anniversario della riapertura. Il vuoto, però, regna sovrano.
E così, mentre altre città marchigiane - pensiamo a Pesaro, Macerata, Civitanova, Senigallia (per restare alla nostra regione) - decollano in termini di qualificazione, specificità delle proposte e, naturalmente, di pubblico, Fano resta ai margini, scompare da ogni scenario, perde opportunità e finanziamenti e abdica sempre di più dal ruolo che spetterebbe alla terza città delle Marche (come del resto sta accadendo anche in altri settori). Che peccato!





Luca Stefanelli

Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-03-2008 alle 01:01 sul giornale del 05 marzo 2008 - 849 letture