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Soltanto dall’alto ci si sarebbe potuti accorgere di quelle piante, e così è stato. Nella prima mattinata di mercoledì, i carabinieri di Fossombrone insieme ai colleghi della forestale e del nucleo cinofili di Pesaro, hanno infatti perquisito un’abitazione trovando tre piante di marijuana alte circa un metro. Merito di un sorvolo sull’abitato eseguito nei giorni precedenti dai carabinieri di Forli, che a una prima occhiata avevano subito notato della vegetazione sospetta.



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One colpisce ancora. Il prode cane della cinofila – protagonista di altre operazioni di successo – ha stanato ben tre etti di cocaina purissima nascosta in un campo di girasoli. Incastrando, di fatto, una giovane coppia di pusher, arrestati in flagranza per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio dai carabinieri di Fano e Terre Roveresche. Insieme alla droga sono stati rinvenuti anche un bilancino di precisione e i classici ‘ritagli’ dalla forma circolare per il confezionamento delle dosi.






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Il cane ‘Uan’ colpisce ancora. È lui il nuovo ‘eroe’ della cinofila. Nell’arco di una settimana ha scovato ben due nascondigli, facendo venire allo scoperto una significativa quantità di droga. Dopo aver stanato il deposito di una coppia di pusher fanesi nel sottotetto della bocciofila di via Veneto, a Fano, il prode Uan ha contribuito a portare a termine parte della cosiddetta operazione ‘Coffee Break’ - riguardante anche un bar di Fano -, con conseguente arresto di due persone e sequestro di droga.



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Uan interrompe una partita di bocce e scova l’antro segreto dei pusher. Detta così sembra l’incipit di un film grottesco. Soprattutto se si pensa che Uan è anche il nome del cane-pupazzo di ‘Bim Bum Bam’, la trasmissione cult per ragazzi degli anni ’80. Questa volta, però, il cane è reale, e svolge egregiamente il suo “lavoro” per l’unità cinofila. Ed è stato proprio lui a confermare una volta per tutte ciò che era ormai nell’aria: nel sottotetto della bocciofila c’era il deposito di due venditori al dettaglio di cocaina.


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Era pronto a “elargire” cocaina nel solito posto. La polizia lo sapeva, e questa volta ha provato a giocare d’anticipo. Ha tentato di impedirgli di raggiungere la sua consueta piazza di spaccio – il Parco Miralfiore di Pesaro – braccandolo nella vicina stazione. Non trovandolo lì, gli agenti hanno avuto la felice intuizione di cercarlo anche nella stazione di Fano, dov’è stato colto con ben quattro dosi pronte da distribuire. Arrestato, è già in libertà.



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Lampeggianti e paletta. Era la notte tra sabato e domenica, e i carabinieri di Fano erano pronti a fermarlo per un normale posto di blocco all’uscita della superstrada. Ma lui - con la sua Jeep Renegade - ha prima rallentato, poi ha premuto il gas a “tavoletta” per darsi alla fuga. La ragione di questo tentativo disperato è presto detta: aveva con sé un involucro con dentro della cocaina.


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Il quantitativo di cocaina che gli hanno trovato mentre si trovava in auto non è poi così ingente. Ma sono anche quei 300 euro in banconote di piccolo taglio con cui stava viaggiando ad aver fatto sospettare della sua probabile attività di pusher. Sospetti che – dopo i dovuti accertamenti – sono divenuti certezze.