Capitale Italiana della Cultura 2022, Venturelli: "Seri va umanamente ringraziato, una 'mossa' alla città l'ha data eccome"

4' di lettura Fano 19/11/2020 - “Poco sposta per la nostra città se nella graduatoria che il MIBACT formerà ci metteranno tra i primi, gli ultimi, o a metà, quando partecipare può diventare importante come piazzarsi”.

Scritto lo scorso settembre su questo stesso giornale Vivere Fano all’inizio del mio articolo a proposito della presentazione del dossier per la partecipazione a Capitale italiana della Cultura 2022, e questo ripropongo oggi pur se non ci hanno messo tra i primi dieci della lista. Ed inoltre proseguivo ”Perché un progetto virtuoso sarà nato ed occorrerà attenervisi comunque si arrivi, soprattutto dopo il termine delle scelte ministeriali per non deludere quei valori espressi all’atto della presentazione del progetto stesso quando tale impegno in argomento di rinascita cittadina, sarà per Fano un punto di non ritorno”.

Questa sembra la cosa veramente importante raggiunta, ovvero la consapevolezza che il sindaco ed i suoi collaboratori una “mossa“ alla città l’hanno data eccome! Questo, il tratto positivo dell’esperienza che c’èra stata con la partecipazione di tanti agli incontri di Orizzonte Fano 2030 con l’apporto delle idee dei cittadini. Perché Fano di questa “mossa” di partecipazione democratica ha bisogno massimamente, come tutti avremmo bisogno del famoso vaccino anti Covid. Personalmente a Settembre avvertivo il dossier preparato, come una festa da celebrare in silenzio e la festa è ancora la stessa: finalmente un sindaco aveva fatto una splendida scelta. La migliore che si possa e con un progetto veritiero in quanto radicato nella nostra matrice Vitruviana e dunque elevato. Oggi dopo l’esclusione dal gruppo degli “ammessi” a continuare il percorso, non sembra neppure il caso di tentare di entrare nel metodo insindacabile usato dalla Commissione; - Non c’erano gli architetti; Ancona ha pesato contro; forse un gioco lobbystico più o meno di fantasia-. Non passa di qui l’elaborazione del dispiacere che comporta ogni esclusione sulla quale si era investito forza intellettuale più che denaro. L’elaborazione del dispiacere deriverà piuttosto dalla consapevolezza che Fano è andata molto bene nonostante, perché ha avuto il coraggio di partecipare e il coraggio di chi ci ha messo la faccia va applaudito sempre e sportivamente, a cominciare dalle cosiddette opposizioni … Ed il fatto positivo rimarchevole è che un sindaco per la prima volta ha tentato di far brillare la città con la speranza di darle un soffio nuovo e antico per favorirne lo sviluppo. Sviluppo sempre possibile, solo meno facile senza il premio del MIBACT.

Tutto questo non è stato propaganda ma un generoso atto di affetto e di fiducia. E’ un progetto per Fano. Certamente un progetto politico di valore da proseguire senza indugi perché porterà bene, sia ai singoli cittadini che alla comunità. Singolarmente, infatti abbiamo tutti un grande patrimonio che abita dentro la nostra scatola cranica che è la prima vera casa di ciascuno. Tale casa funziona elaborando cultura e di essa si nutre. Cultura e saperi su infiniti argomenti. Altre case potremmo possedere fatte in materiali diversi dai nostri neuroni e nessuna varrà tanto quanto la nostra vera ricchezza che spesso dimentichiamo essere la cosa più augurabile da possedere e che ci permetterà volendolo, di accedere a tutte le ricchezza che i saperi possono offrirci, od anche sino al possesso di quei beni materiali che chiamiamo – si fa per dire- ricchezza. Un sindaco ce l’ha voluto ricordare, mediante la risposta allo stimolo proposto dal MIBACT, farci riflettere su noi stessi come comunità e con ciò ha realizzato una rara azione educativa ed umana. Piuttosto vien da pensare perché solo ventotto città hanno osato partecipare.

Per questo Massimo Seri va umanamente ringraziato. Più per questo , ancor prima che per le altre buone cose prodotte sin qui per la città. Tutto molto bene dunque sul fronte della partecipazione ad un concorso nazionale molto ambìto, con la convinzione che Fano può stare tra le migliori città, con quelle che hanno molto da offrire per la cultura e con la stessa rinnovarsi. Quanto alle esternazioni critiche in negativo di Lega Fano e Cinque Stelle verso l’operato del sindaco si può solo dire che è la Commissione che decide nei concorsi, non l’operato di nessuno dei sindaci che hanno presentato il dossier delle loro città e la Commissione decide esattamente come crede ed in modo insindacabile. Perfetto dunque affermare che le critiche sono strumentali e come sempre le opposizioni sono obbligate a farle.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-11-2020 alle 16:51 sul giornale del 20 novembre 2020 - 262 letture

In questo articolo si parla di cultura, paolo venturelli, comunicato stampa

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