Cinema, la nuova vita del Politeama. Casanova: “Sarà il nostro teatro sperimentale”

5' di lettura Fano 15/10/2020 - Un nuovo ingresso, dei nuovi arredi, ma soprattutto un nuovo progetto culturale. In altre parole, il Cinema Politeama di Fano è pronto per la sua rinascita. O quasi. Perché prima ci sono dai lavori da completare, e la mannaia del Covid è tutt’altro che storia passata. Ma – almeno sulla carta – la Città della Fortuna potrebbe riappropriarsi presto del suo storico cinema del centro. Con il Malatesta a fargli da spalla.

Il giorno della doppia inaugurazione, però, sembra ancora lontano. Il presente, invece, è fatto di grandi ambizioni e di buoni propositi. L’idea di fondo è quella di proseguire con la programmazione a due binari dell’ultima gestione – quella di ‘Farecinema’, il cui forfait risale a fine agosto -, capace di coniugare al meglio i film popolari con quelli più ricercati, ma con un’impronta ancora più audace. “Sarà il nostro teatro sperimentale”, ha annunciato Giovanni Casanova - amministratore della Società Esercizio Cinematografi -, mettendo sul piatto una futura programmazione fatta, sì, di pellicole per tutti i gusti, ma anche di spettacoli di prosa e di performance inedite.

Emergenza sanitaria e pubblico permettendo, quello del Politeama potrebbe dunque rivelarsi un futuro radioso. Bizzarro, dato che – in fondo – quello attualmente in atto è in realtà un ritorno al passato. O meglio, alle origini. Dopo la risoluzione del contratto di affitto da parte dei gestori uscenti (i dettagli) – che sarebbero dovuti rimanere almeno fino a luglio 2022 – a riprendere in mano la multisala di via Arco d’Augusto è la famiglia che le ha dato i natali. I Casanova, appunto, di cui Giovanni – amministratore della società dal settembre dello scorso anno - rappresenta la quarta generazione. E la cui visione appare fresca come si addice a un giovane della sua età: 30 anni tondi. I fondatori hanno dunque ripreso possesso di muri e poltrone, e questo non accadeva da ben quattordici anni. Ed è la stessa cosa che è appena accaduta anche alla multisala di Bellocchi, dove – dopo il benservito del colosso UCI – la famiglia Giometti ha ripreso in mano struttura e personale. “Tutti pensano che i cinema di Fano siano chiusi per via del Covid – ha commentato Casanova -, ma almeno per noi posso dire che la vera ragione sia questo cambio di consegne”.

Cosa dovremmo aspettarci, dunque? Film sbanca-botteghino e pellicole ricercate per gli spettatori più smaliziati, ma anche performance di musica elettronica e l’immancabile teatro dialettale, a cui però si aggiunge anche quello contemporaneo, dando spazio a compagnie locali e provinciali. Telo e proiettore a pieni giri, dunque, ma anche un ritorno agli albori per un cinema che ritrova così la sua vocazione di palcoscenico per la città. “Un aspetto che abbiamo dimenticato – ha detto Casanova – dopo la riapertura del Teatro della Fortuna. Eppure il Politeama è il teatro privato più grosso delle Marche”. E la società che l’ha ripreso in mano sembra non dimenticarlo.

Tutto qui? Affatto. Perché quella in atto è una vera e propria ‘fulgorizzazione’ del principale cinema del centro. Un termine bizzarro ma non casuale, perché rimanda alla recente collaborazione appena annunciata da Casanova: quella con il Cinema Fulgor di Rimini. Il cui nome – scusate se è poco – è tradizionalmente associato a quello di Federico Fellini. Il Politeama, dunque, trarrà beneficio dalle tante iniziative della struttura riminese, che verranno ‘importate’ e riadattate per il nostro territorio. E dunque rassegne, spettacoli, eventi speciali, e persino la colazione con film: appuntamento alle 10 per cornetto e brioche, poi tutti in sala.

I contenuti non mancano, perlomeno nelle intenzioni. Ora non resta che ‘aspettare’ il contenitore. Perché niente di tutto questo avrà inizio prima di aver ultimato il restyling degli immobili. “Certe carenze sono sotto gli occhi di tutti, e dobbiamo risolverle”, ha spiegato Casanova, che ha già annunciato un adeguamento tecnico degli impianti, ma anche il cambio degli arredi e dell’intero ingresso. In sostanza, però, la struttura resterà la stessa. Le quattro sale non verranno modificate, ma inevitabilmente ridotte nella capienza a causa del Covid. Stesse poltrone, dunque, ma il distanziamento sarà d’obbligo, così come la prenotazione. Questo inciderà sulla possibilità del cinema di ospitare i tanti che non vedono l’ora di richiudersi in sala. Come da decreto ministeriale, nonostante le 440 poltrone i posti a disposizione saranno 200, mentre in quelle piccole – da 100 - verranno sensibilmente ridotti. Stessa sorte per il Malatesta – che manterrà la sua formula di cinema per tutti ma con pellicole di una certa qualità -, la cui capienza di 250 posti circa si ritroverà presumibilmente dimezzata.

Il messaggio, dunque, è chiaro: sono tante le novità che bollono in pentola, ma è ancora presto per farsi venire l’acquolina. Salvo nuove restrizioni, Casanova e compagnia contano di aprire tutto entro la fine dell’anno. Prima di Natale, magari, per approfittare della carrellata di film solitamente in uscita. Già, solitamente.


Seguono foto del Cinema Politeama e di Giovanni Casanova.


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Questo è un articolo pubblicato il 15-10-2020 alle 19:14 sul giornale del 16 ottobre 2020 - 1094 letture

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