Fermo: Fermo, presentata la giunta: tra new entry e riconferme prende il via il Calcinaro bis

4' di lettura Fano 30/09/2020 - Otto assessori, per ora (un nono assessorato è nell’aria): quattro uomini e quattro donne; più il sindaco, Calcinaro: la giunta è pronta. La presentazione ufficiale a Palazzo dei Priori, nel pomeriggio odierno.

Si parte, o meglio, si riparte. Da fare non manca. Tra le prime faccende da sbrigare l’apertura del nuovo polo scolastico, prevista per il secondo weekend di ottobre.

«Si lavorerà collegialmente, come sempre fatto. Tra noi c’è un grande rapporto, storie condivise, amicizie». Fondamentali, e la squadra è stata avvisata dal sindaco, l’impegno e l’entusiasmo. «Portare risultati toglie tempo alla propria vita professionale e familiare. Sacrifici sono stati chiesti a tutti quanti loro e hanno accettato».

Si comincerà immediatamente a lavorare, il primo impegno per sindaco e vice scatta subito dopo la presentazione, ed è in Prefettura: entusiasmo, voglia di fare e di incidere ce ne sono. «Il percorso dei cinque anni trascorsi è stato straordinario, siamo riusciti a portare avanti un lavoro responsabilizzante in un clima a volte di relax - afferma il sindaco. Giunta seria ma rapporti scherzosi e amicali, invidiabili forse - prosegue. Ci sarà - assicura - un forte coinvolgimento di tanti consiglieri anche con deleghe ad hoc: il lavoro - conclude - deve essere il più corale e coinvolgente possibile».

Prima di introdurre la squadra, il saluto più caloroso va a Nunzi, Febi e Trasatti, ex assessori ma nemmeno troppo ex. Nessuno sparirà, ognuno è prezioso, chi con consigli chi con deleghe particolari.

«Tra le deleghe consiliari ho inteso lasciare a Francesco Trasatti la delega alla Learning City Unesco perché credo che sia il giusto coronamento a questo percorso» spiega Calcinaro. E l’ex assessore alla cultura sale sul palco e prende la parola, parola subito rotta dall’emozione.

«Mi scorrono davanti agli occhi gli anni di lavoro, le difficoltà, il sisma, la pandemia» dice. Non nasconde l’emozione, quell’emozione che dice di sentire anche negli animi di coloro che devono iniziarla l’avventura, ma anche proseguirla. «Non farò mancare il mio impegno e la mia dedizione» conclude.

Ed ecco il team. C’è Mirco Giampieri. 627 preferenze. La città lo ama. Sarà assessore ai servizi sociali, in continuità. «Ripartiamo. Non ci siamo mai fermati, un ringraziamento particolare va a Paolo che mi ha ridato fiducia. Mi auguro - spera - che non torni un periodo come gli ultimi mesi: sono stati duri ma abbiamo dato una risposta concreta e proseguiremo con lo stesso impegno. La porta dell’ufficio - conclude - resterà sempre aperta per chi volesse fare proposte: l’ascolto è l’arma vincente».

Accanto a lui Mauro Torresi, confermato assessore al commercio, alla polizia locale, al territorio. Sarà anche vicesindaco. «Sono orgoglioso ma ho paura. Devo rimettere mano al galateo - scherza. Obiettivo suo: mettere in rete i 40 comuni della provincia. E il pensiero suo vola verso Saverio Sbrolla.

Si prosegue con una new entry, Maria Antonietta Di Felice, che la macchina comunale la conosce. Avrà il compito dell’urbanistica. «Settore delicato, impegnativo, mi fa tremare le vene ai polsi» dice.

Altra donna, veterana, Ingrid Luciani, subito coinvolta nell’apertura del nuovo polo, felice di vedere al suo fianco tre colleghe donne. Tra i suoi incarichi i lavori pubblici, le politiche europee e il patrimonio.

Poi c’è Annalisa Cerretani. Sarà responsabile di vari settori: turismo, delega alle politiche del lavoro, al personale, allo sportello unico unità produttive. «Tante emozioni, grande orgoglio, da trasformare in consapevolezza, serietà, obiettivi da raggiungere e responsabilità nei confronti dei cittadini» afferma. Esperienza e energia sembrano non mancarle: nell’associazionismo, nello sport, in radio, nelle multinazionali.

Micol Lanzidei prende il posto di Trasatti: cultura e pari opportunità. Ѐ avvocatessa e viene dal mondo del teatro. «Emozionata, grata e onorata e consapevole che per maneggiare un tesoro così prezioso occorre cura, apertura, dedizione. La cultura - afferma - è qualcosa di astratto ma ha un potere immenso, è un linguaggio universale». Usa una metafora: «vorrei che la mia mente diventasse una stanza con tantissime finestre aperte, le brezze che entrano senza che mi travolgano».

Alessandro Ciarrocchi, ancora una volta punto di riferimento per quanto riguarda l’ambiente. A lui anche le politiche sulle società partecipate. «Siamo ancora qua, ma con una diversa consapevolezza sulle responsabilità, i progetti e i temi». Confermare gli standard qualitativi raggiunti, esempio la raccolta differenziata, tra gli obiettivi.

Chiude il cerchio Alberto Scarfini, protagonista nello sport, con delega al bilancio. Il suo saluto va alle società sportive, che continuerà a seguire, «c’è tanto lavoro da fare sullo sport, c’è da continuare con ottimismo e energia» dice.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 30-09-2020 alle 17:56 sul giornale del 01 ottobre 2020 - 164 letture

In questo articolo si parla di politica, articolo, Benedetta Luciani

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/bxoC





logoEV