Trasporto pubblico locale, Cisl Fano: "No a scelte univoche"

3' di lettura Fano 16/09/2020 - Non ha senso lo spostamento della fermata della linea 25 Fano Urbino dalla stazione ferroviaria al Pincio.

Sarebbe stato invece opportuno spostare tutti i capolinea dal Pincio alla stazione ferroviaria: il Pincio, recentemente oggetto di un significativo intervento di ristrutturazione e riqualificazione che lo ha reso il biglietto da visita della città, è invece UTILIZZATO come parcheggio di pullman e capolinea di molte fermate.

Sarebbe stato più opportuno rendere tutta la zona del Pincio libera anche dai mezzi del TPL.

La scelta di annullare il capolinea del 25 presso la stazione di Fano contrasta con la logica di creare NODI DI INTERSCAMBIO BUS TRENO PER FAVORIRE LA MOBILITA’ CHE UTILIZZA MEZZI PUBBLICI.

La Linea
Fano Urbino che viene utilizzata da studenti lavoratori e turisti deve avere il suo capolinea presso la stazione ferroviaria di Fano, ora come è pensabile che un turista che di raggiungere Urbino con i mezzi pubblici, dopo essere sceso alla stazione ferroviaria possa raggiungere il Pincio?

Inoltre, gli studenti dell’entroterra che da Urbino scendono a Fano per dirigersi verso altre sedi universitarie devono tutti giorni utilizzare un altro mezzo pubblico per aggiungere la stazione. Stessa cosa per i lavoratori ch si recano a Fano per raggiungere con il treno i luoghi di lavoro. Ci chiediamo, quale logica? Quali sono i motivi? Forse per risparmiare sul tempo della corsa a discapito dei viaggiatori?

Riteniamo questa scelta penalizzante per Fano e i cittadini della Val Metauro e val Cesano e non favorirà l’utilizzo della mobilità urbana perché viene annullato il nodo di scambio bus treno sito presso la stazione ferroviaria di Fano che già soffre r isente della notevole diminuzione di collegamenti diretti con Bologna e Ancona.

Si rischia ancora una volta l’isolamento della terza città delle Marche e il depotenziamento di Fano come snodo di interconnessione ferroviario per i cittadini dell’entroterra. Questa decisione di modificare l’assetto del TPL non può essere il risultato di scelte univoche senza il minimo confronto con la cittadinanza e l’amministrazione comunale. Le scelte che modificano il trasporto pubblico locale devono essere in raccordo con il piano del trasporto pubblico locale del comune di Fano ( PIMUS)

Chiediamo all’Assessore della mobilità del comune di Fano di avviare un immediato confronto con i vertici di Adriabus sulla situazione della linea Fano Urbino e la delicata situazione del Trasporto pubblico locale inadeguato per le esigenze dei cittadini, (lavoratori, studenti e pensionati), oltre che per la promozione turistica del territorio. Una efficiente, moderna ed integrata rete infrastrutturale del trasporto pubblico locale favorisce il flusso turistico. Si dice sempre treno bus e bici, bene a Fano il bus diventa lontano dal treno!

A questa criticità aggiungiamo l’insufficiente copertura del TPL assente nei giorni festivi, collegamenti debolissimi per i paesi che non si trovano lungo le direttrici principali di collegamento ( via Flaminia e Cesanense ). Occorre una profonda rivisitazione del modello di TPL che permetta una maggiore copertura del territorio della val Metauro e val Cesano e delle aree interne.

Giovanni Giovanelli Responsabile Cisl Fano






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-09-2020 alle 16:01 sul giornale del 17 settembre 2020 - 376 letture

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