Fermo: RisorgiMarche, il filo non si interrompe. Il 18 luglio si parte.

4' di lettura Fano 11/07/2020 - Dai prati ai borghi, alle abbazie, ai siti archeologici. La solidarietà cambia formato. Il via di RisorgiMarche sabato 18 luglio per poi proseguire fino a fine agosto.

Estate 2017, quando, dopo le scosse di terremoto che nel 2016 devastarono le Marche l’avventura RisorgiMarche ebbe iniziò.

Estate 2020, nonostante le prescrizioni Covid da seguire, che impongono cambiamenti, la tradizione non si interrompe. Diverse sono state le sollecitazioni da parte dei Comuni.

Non è mancato neppure quest’anno il supporto economico della Regione Marche.

«Una scommessa partita 4 anni fa, diventata realtà grazie ai vostri sforzi immani: la sfida di mantenere alta l’attenzione su quei territori colpiti dal sisma, valorizzarne l’economia con quell’indotto creatosi che ha dato loro un respiro interessante dal punto di vista economico. Continueremo ad esserci.» così l’assessore Pieroni.

Un indotto che, stando a quanto calcolato da due laureandi per la loro tesi, si aggirerebbe intorno agli 8 milioni di euro in questi tre anni.

Dai prati ai siti archeologici, dove potrà entrare un numero limitato di persone.

«Non possiamo che accogliere l’iniziativa di RisorgiMarche con entusiasmo. Avverrà una riscoperta dei nostri luoghi della cultura, siano essi siti, piazze, musei contemporanei. Le Marche ne sono ricche e bisogna fruirne» interviene Daniela Tisi, consigliera Icom (Consiglio internazionale dei Musei).

RisorgiMarche cambia dunque forma, ma - dice Neri Marcorè - non sarà un accontentarsi di quello che si può fare. Si andranno infatti a valorizzare aspetti non valorizzati prima. L’auspicio - scherza l’attore - è che “RisorgiMarche” possa trasformarsi presto in “MarcheRisorte”.

L’idea di mettere in piedi una 4ª edizione ha destato molte perplessità. Requisito di RisorgiMarche era di non limitare il pubblico, fare sì che più gente possibile possa accorrere ai concerti per far girare l’economia nei luoghi del cratere. Comunque si è scelto di procedere. «Puntiamo molto sul turismo di prossimità, sicuramente nessuno di noi ha conosciuto bene tutte le Marche, io stesso in questi tre anni ho conosciuto posti che non conoscevo prima. RisorgiMarche, come fu fatto già lo scorso anno, portando la manifestazione un po’ nei borghi, vuole essere un acceleratore in questo: una spinta a scoprire le Marche, a restare nel borgo, a visitare i musei» sostiene Marcorè, che scherza: «ci sono anche i 50 euro della Regione, certamente meglio di un dito nell’occhio».

Guardando agli aspetti pratici: niente prati, come detto, proprio perché il verde non consente di circoscrivere lo spazio del concerto e di censire il popolo di RisorgiMarche. E naturalmente mascherine, gel igienizzante, termoscanner e distanziamento.

Prenotazione obbligatoria (sulla piattaforma CiaoTickets). I luoghi scelti saranno in grado di accogliere, a seconda dei casi, dalle 200 alle 800 persone. Il biglietto avrà un costo di 5 euro. L’incasso sarà interamente devoluto al comune ospitante. Per coloro che desiderano contribuire con una cifra più sostanziosa c’è la possibilità di acquistare un biglietto da 20 euro, che comunque non darà nessun diritto in più per quanto riguardo il concerto. Verrà comunicato anche l’Iban, per un ulteriore libero sostegno alla ricostruzione culturale e sociale del comune. L’ideale - sostiene Marcorè - sarebbe che i Comuni si coalizzassero.

Accanto alla sicurezza anche il rispetto per l’ambiente e la pulizia. «Alla gente va data fiducia, e la fiducia data viene ripagata. Quando mandammo la foto del prato a Jovanotti dopo la sua esibizione, il commento dell’artista è stato emblematico: “un mondo migliore è possibile”.»

«18 concerti in totale. La possibilità che siano di più c’è. Ѐ un festival in divenire, un festival modulare» così Giambattista Tofoni che, dopo tanta attesa, entra nel vivo della programmazione (non proprio tutta, altre date saranno annunciate strada facendo). Inoltre - precisano - quest'anno ci si è imposti il pagamento di tutti gli artisti, nel rispetto dei musicisti, artisti e tecnici che sono le categorie più colpite.

L’orario cambia. «Concerti al tramonto, qualcosa anche all’alba» fa sapere Tofoni.

Si parte sabato 18 luglio, con i due musicisti PETRA MAGONI e FERRUCCIO SPINETTI al Teatro Romano di Falerone.

Il 22 luglio sarà la volta di Ambrogio Sparagna Trio a Villa Fermani di Corridonia.

Il 25 luglio “La banda della ricetta” che suonerà e cucinerà dal vivo al Parco Monteguarnieri di Montemonaco.

Il 28 luglio Peppe Servillo e Solis String Quartet a Treia, Piazza della Repubblica.

Il 29 luglio, all’Abbazia di Sant’Urbano di Apiro, Ziad Trabelsi e Carthage Mosaik.

Il 1 agosto, nella Piazza Alta di Sarnano, Enzo Avitabile Trio.

Il 2 agosto a Offida, in Piazza del Popolo, Dente.


di Benedetta Luciani
redazione@viverefermo.it





Questo è un articolo pubblicato il 11-07-2020 alle 13:57 sul giornale del 13 luglio 2020 - 395 letture

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