Una scossa alla solidarietà: dalla nuova Fondazione di Comunità contributi e finanziamenti al terzo settore

3' di lettura Fano 26/06/2020 - Il terzo settore ha un nuovo alleato. Un ‘amico’ con in tasca mezzo milione di euro, un tesoretto che intende far crescere ancora per poi dare un aiuto concreto a chi si occupa di solidarietà. Da ‘Fano Solidale’ alla ‘Fondazione di Comunità Città di Fano’: questo è il nome del nuovo soggetto pronto ad affiancare il Comune per dare una mano ai più bisognosi.

L’emergenza Covid-19 ha travolto la sanità e costretto a ripensarla. Ora è già il tempo di contare i danni. Gli strascichi della pandemia sono economici, sì, ma anche sociali e psicologici. Difficile pensare che i primi interventi della nuova Fondazione di Comunità non andranno anche in questa direzione. Ma andiamo per gradi. Per prima cosa l’ente ha provveduto a donare 3mila euro al Comune di Fano per far fronte all’emergenza. In parallelo, è già stata avviata una raccolta fondi per ‘gonfiare’ ulteriormente il portafogli della Fondazione, così da renderla più solida, sicura ed efficiente. Poi sarà il tempo degli stanziamenti a fondo perduto, ma soprattutto si provvederà a co-finanziare i progetti di enti e associazioni che operano nel sociale. Ovviamente nel nostro territorio. Fondamentale che abbiano già dei progetti ben strutturati. E – preferibilmente – che operino con altri soggetti, per evitare dispersioni di denaro e di energie.

La nuova Fondazione ha già le idee chiare, e sin da ora chiama a rapporto imprese, enti e cittadini. Non solo raccolta fondi, dunque. Come ricordato da Alberto Di Martino – presidente Ucid, l’Unione Cristiana Imprenditori, Dirigenti e Professionisti che fa già parte della Fondazione – sin da ora si è alla ricerca di nuovi soci, a cui si chiede una quota d’ingresso di 10mila euro, o di semplici sostenitori, il cui eventuale contributo ammonterebbe a 500 euro. La Fondazione vuole dunque rafforzarsi, per poi prendere in considerazione le buone idee di chi opera nel terzo settore. “Non siamo tuttologi – ha commentato Di Martino -, e non vogliamo sovrapporci al pubblico occupando le altre aree di intervento. La nostra è economia antropologica. In altre parole, l’uomo è sia il cardine sia il fine di ciò che facciamo. A tale scopo co-finanzieremo i progetti che considereremo validi”.

Non solo Ucid. Oggi la Fondazione comprende tra i suoi soci anche lo stesso Comune, oltre a Polo 9 e Bcc. Porte aperte, come detto, anche ad altre banche, alle aziende, alle istituzioni. Della serie: l’unione fa la forza. Intanto l’amministrazione comunale plaude alla nascita della Fondazione. “Si tratta di uno strumento importante”, ha commentato l’assessore al welfare di comunità Dimitri Tinti. Per il sindaco di Fano Massimo Seri si tratta invece di “un passaggio intelligente per il territorio”. Che – appunto - ha già beneficiato dei 3mila euro donati dalla Fondazione.

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Questo è un articolo pubblicato il 26-06-2020 alle 17:15 sul giornale del 27 giugno 2020 - 443 letture

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