Doglioni (Lega): "Infrastrutture per il territorio, non per la campagna elettorale"

3' di lettura Fano 03/06/2020 - Si torna a parlare delle infrastrutture che necessitano alla nostra Regione e in particolar modo alla nostra provincia. Il ministro Franceschini finalmente apre ad un piano importante di investimenti per le infrastrutture che mancano ormai da troppo tempo al nostro Paese nonostante le nostre continue sollecitazioni.

Un Paese prigioniero di visioni ed ideologie che gli impediscono una crescita moderna assolutamente necessaria per portare quello sviluppo tanto auspicato che risolverebbe in maniera strutturale i nostri problemi di lavoro, debito e aumento della ricchezza procapite.

Però, nonostante le buone intenzioni del sig. Ministro, ecco che rispunta il tipico atteggiamento della sinistra che parla solo per farsi sentire nella campagna elettorale imminente della nostra regione, e non per un progetto organico di sviluppo della nostra terra.

Che senso ha, infatti, ipotizzare lo spostamento della Linea ferroviaria Adriatica, attualmente già presente in un piano approvato da RFI ed in corso di attuazione per la sua velocizzazione da Bologna a Pescara, quando i veri problemi infrastrutturali sono ben altri. Certe boutade servono solo per sostenere la linea Ricci-Mangialardi, dare loro delle argomentazioni per la campagna elettorale del PD e non risolvere assolutamente i problemi dei nostri cittadini.

In un incontro con l’amministratore delegato di RFI lng. Gentile presso la presidenza della Commissione Trasporti di quasi un anno fa per parlare di barriere antirumore, ci è stato chiaramente detto che nei piani ventennali di investimento per la modernizzazione della rete ferroviaria italiana non vi era assolutamente nessun progetto di spostamento della linea adriatica, anzi, e' invece previsto la sua modernizzazione che sta proseguendo. Inoltre, i costi di realizzazione di una nuova linea ferroviaria, con gallerie e viadotti per farla passare adiacente l’autostrada sono impensabili e soprattutto insostenibili.

Invece di parlare del nulla, si completi quella infrastruttura, spina nel fianco della nostra provincia che è la Fano-Grosseto. Si finanzi la galleria della Guinza, e si utilizzino i fondi già destinati alla E78 per completarla dopo 50 anni. Molte amministrazioni comunali della nostra provincia hanno già approvato alla unanimità la nostra mozione, tranne ovviamente il Comune di Pesaro che l’ha respinta facendo un enorme torto a tutte le imprese, gli operatori economici e turistici del territorio.

Dalle buone intenzioni si facciano davvero i fatti, si risolvano subito carenze decennali che ha il nostro territorio, si spinga per avere qualche Frecciarossa in più, magari che uno di questi si possa fermare anche a Fano che oggi è completamente tagliata fuori dall’alta velocità, si completi la Fano Grosseto e si mettano in sicurezza le nostre scuole. Qualcuno si ricorda che sono inagibili tre istituti nella nostra Provincia? No, meglio spostare i binari dal mare e fare una bella pista ciclabile per i Moser di turno e dimenticarsi che i disabili magari hanno bisogno di percorsi pedonali con gli scivoli….

Lodovico Doglioni
Segretario Provinciale Lega Pesaro-Urbino








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-06-2020 alle 15:34 sul giornale del 04 giugno 2020 - 235 letture

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