Pedonalizzazione del centro, mozione bocciata: l'ira del Movimento 5 Stelle

3' di lettura Fano 22/05/2020 - Grazie all’asse trasversale tra la maggioranza e la Lega, è stata bocciata nel consiglio di giovedì la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle per la pedonalizzazione del centro, che ha registrato i soli voti favorevoli del nostro gruppo e del consigliere D’Anna.

Cogliendo un’occasione d’oro, il documento prevedeva l’avvio di una sperimentazione per rendere il centro storico un unico grande dehors all’aperto, più bello e vivace, dove potessero trovare spazio non solo le attività economiche, penalizzate dalle misure di distanziamento sociale, ma anche angoli di espressione culturale e artistica. Parallelamente, si voleva impegnare l’Amministrazione a dare subito impulso alla progettazione preliminare di quegli interventi urbani e infrastrutturali idonei a sostenere e rendere strutturale la valorizzazione pedonale del centro.

Dopo aver rilanciato per primi questa suggestione, peraltro antica nella nostra città, il Sindaco è subito intervenuto per intestarsi la proposta di “rendere il centro storico una zona totalmente pedonale e priva di auto” (post Facebook del 2 maggio), con il solo fine di depotenziarla. Infatti, pochi giorni dopo, con l’incredibile complicità dell’assessora Tonelli (qui la sua replica, ndr), ci ha regalato un clamoroso dietrofront rifilando il solito pacco. Si è cominciato a vagheggiare - soltanto a parole, visto che di atti non c’è neppure l’ombra - di estendere la ZTL (che significa tutto e niente, perché le modulazioni possono essere molteplici) a due o tre piazzette, forse prevedendo delle fasce orarie (per esempio dalle 20 alle 24). A dire della maggioranza, sfidando il senso del ridicolo, questa proposta insultante avrebbe superato e reso obsoleta la nostra mozione. E pensare che martedì scorso hanno approvato le linee guida per il nuovo PRG in cui a più riprese si parla di “pedonalità” del centro!

Stendiamo poi un velo pietoso sulle rimostranze sguaiate degli esponenti della Lega, i cui orizzonti proprio non riescono ad ampliarsi oltre l’Arzilla e il Metauro per vedere cosa succede nelle città europee più avanzate: valorizzare la qualità urbana e ambientale del centro storico va proprio a vantaggio delle attività che la animano e del mantenimento dei posti di lavoro, specialmente in questo periodo. Molti commercianti lo sanno bene, e infatti sono d’accordo. La contrarietà della Lega alla mozione contribuirà a ridurre la superficie disponibile per dare ossigeno agli esercizi. D’altronde, se in questi anni tanti negozi sono stati costretti a chiudere è perché questi paladini dell’automobile, in passato, hanno avvallato la realizzazione di nuovi centri commerciali che hanno messo in ginocchio le piccole attività di vicinato.

I consiglieri di maggioranza si sono premurati di complimentarsi con noi e di farci sapere che la mozione era bellissima ma che – non si sa per quale motivo – proprio non potevano votarla. Il canovaccio ormai è collaudato e quindi non ci sorprende più di tanto: rimane l’amarezza per questi giochetti poco edificanti, tipici di certa politica. Ci aspettiamo che l’Amministrazione, dopo aver riscoperto il senso della decenza, abbia il buon gusto di non parlare più di “città dei bambini” e di chiudere il relativo cantiere per la candidatura a capitale della cultura.

Per il resto, siamo contenti che il dibattito di ieri abbia contribuito a smascherare la grande mistificazione sul presunto asse Seri-5 Stelle, che era palesemente funzionale a nascondere l’unica vera intesa, data dalla profonda sintonia tra la maggioranza e la Lega.



Tommaso Mazzanti
Marta Ruggeri
Francesco Panaroni








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2020 alle 18:05 sul giornale del 23 maggio 2020 - 715 letture

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