Coronavirus: entro Pasqua 1.148 famiglie con i buoni spesa. In arrivo ulteriori aiuti

3' di lettura Fano 10/04/2020 - La Pasqua bussa ormai alla porta. E con lei anche i volontari che stanno distribuendo da giorni i buoni spesa elargiti dal Comune di Fano previo decreto governativo, per mettere una pezza al grave problema economico scaturito dall’ancor più grave emergenza sanitaria. E sono 1.148 le famiglie che riceveranno i voucher prima di aprire il proverbiale uovo.

A fare il punto della situazione è stato l’assessore al welfare di comunità Dimitri Tinti, che ha sottolineato come 630 nuclei familiari abbiano già in mano i buoni spesa. Che – è sempre bene ricordarlo – si possono utilizzare soltanto negli esercizi convenzionati (già 23 le catene aderenti, parola dell’assessore Etienn Lucarelli) e unicamente per l’acquisto di beni di prima necessità, il cui elenco viene distribuito insieme ai voucher (ma lo si può consultare anche qui). Altro dettaglio interessante: alcune di queste attività applicano alla cassa pure un ulteriore sconto del 10 per cento.

E le altre famiglie che hanno fatto domanda? Riceveranno i buoni nei prossimi due giorni, garantiscono dal Comune. L’amministrazione ha inoltre ricordato che giovedì è scaduto il secondo termine per richiedere i voucher tramite il sito del Comune, dove le domande pervenute sono già state 932, delle quali 66 considerate non ammissibili per mancanza di requisiti. Il calcolo totale delle famiglie che trascorreranno una Pasqua un po’ più lieta grazie ai voucher include anche quei nuclei che non hanno dovuto presentare domanda, in quanto già seguiti dai servizi educativi (176), dai servizi sociali (54) e dalla Caritas (52).

Grazie all’iniezione del governo, il Comune di Fano aveva a disposizione ben 322mila euro. Così facendo ne ha già impiegati circa 270mila. Ne avanzano dunque 52mila, ma verranno utilizzati al più presto, e lo stesso vale per i 40mila già stanziati in precedenza dall’amministrazione in totale autonomia. C’è dunque la possibilità che già da martedì prossimo venga riaperta la piattaforma online attraverso cui presentare nuove domande. Anche se forse verranno stabiliti requisiti un po’ più stringenti per ridurre la platea ai soggetti davvero più bisognosi. L’assessore Tinti e il sindaco Massimo Seri non escludono, però, che i fondi attualmente ‘in avanzo’ possano venire impiegati per dare una mano a chi non riesce a rimanere in pari col mutuo. Nel pomeriggio hanno poi comunicato di aver ricevuto donazioni da parte di soggetti del privato sociale per un totale di 6.500 euro, che vanno adintegrare i fondi del governo per la spesa di generi alimentari e beni di prima necessità. Saranno quindi utilizzati alla riapertura della piattaforma in aggiunta ai 52mila rimanenti dalla prima tranche.

Seri ha infine ringraziato tutti i volontari – della protezione civile e non solo – che anche in questo delicato frangente stanno dando una grossa mano. “Siete un grande patrimonio per la città – ha rimarcato in modo sentito -, con una professionalità difficile da trovare, e che consente di dare risposte vere in molte situazioni”.

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Questo è un articolo pubblicato il 10-04-2020 alle 12:40 sul giornale del 11 aprile 2020 - 903 letture

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