Conte: “Siamo vicini al picco, presto riaperture, Ue ci aiuti”

conte 2' di lettura Fano 30/03/2020 - È quanto dichiara il Presidente del Consiglio italiano in un’intervista al quotidiano spagnolo El Pais.

“È difficile fare previsioni. Gli esperti sono ancora cauti, ma è ragionevole pensare che siamo vicini al picco. Sabato abbiamo superato le 10mila vittime e questo ci fa molto male e dovrebbe allertare la comunità internazionale. Se io tornassi indietro, farei tutto allo stesso modo".

Giuseppe Conte parla a 360 gradi dell’emergenza sanitaria che l’Italia e il mondo intero stanno fronteggiando, ma soprattutto accenna alla sfida che ancora non abbiamo affrontato: quella del ritorno alla normalità: “Sulle riaperture, così come è stato per le restrizioni, si ragionerà in termini di proporzionalità", prosegue il premier. A chi gli chiede se la chiusura delle attività potrà durare ancora molto, Conte replica: "No, è una misura durissima dal punto di vista economico. È l'ultima misura che abbiamo preso e non può prolungarsi troppo. Per scuole e università, invece, si possono introdurre modifiche affinché gli studenti non perdano l'anno o l'esame", spiega al giornale spagnolo.

Poi il premier amplia il discorso alla Comunità europea sostenendo che serve “un modo per sostenere l'intera economia europea. Il problema non è quando uscire da questa recessione, ma uscirne al più presto. C'è la massima urgenza. È tempo di introdurre uno strumento di debito europeo comune che ci consenta di superare questa guerra il più presto possibile e rilanciare l'economia”.

Infine sui rapporti con Bruxelles dichiara: "Chi si oppone alle nostre richieste ragiona con una mentalità vecchia, con un’ottica inadeguata a questa crisi, che è simmetrica ed eccezionale. Stiamo limitando i diritti costituzionali dei nostri cittadini e l’Europa deve reagire evitando tragici errori". Il rischio di una corrente “anti-europeista” quindi esiste: “Gli istinti nazionalisti, in Italia ma anche in altri Paesi, saranno molto forti se l'Ue non sarà all'altezza”.






Questo è un articolo pubblicato il 30-03-2020 alle 12:38 sul giornale del 31 marzo 2020 - 2410 letture

In questo articolo si parla di Maria Luigia Lapenna

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