Mondolfo: “BookCaffè”, ultimo appuntamento della rassegna con Francesco Belfiori

2' di lettura 19/02/2020 - Terzo ed ultimo appuntamento con “BookCaffè”, la riuscita iniziativa dell’assessorato alla Cultura, che ha visto passare in rassegna nella Biblioteca comunale, grazie a straordinarie aperture serali, interessanti autori espressione del nostro territorio. Venerdì 21 febbraio, sempre alle ore 21.15, a salire sul “palco” sarà Francesco Belfiori con il suo nuovo libro “Dietro le quinte”.

“Si conclude con Francesco Belfiori – ha commentato il consigliere alla Cultura, Enrico Sora – questa partecipata rassegna di “BookCaffè”, giunta alla sua seconda edizione, nata proprio con l’intento di conoscere autori del nostro territorio, impegnati nel sociale e in alcune iniziative di pregevoli carattere culturale. Nell’intimità della nostra Biblioteca comunale abbiamo raccontato ed ascoltato storie diverse, scritte e firmate da autori che nella vita hanno trasformato in parole le loro esperienze, i loro vissuti e che si sono confrontati ed aperti con il nostro pubblico. Chiudiamo l’ultimo dei tre incontri venerdì 21 febbraio, sempre alle 21.15, con l’amico Francesco che saprà emozionarci con la sua ultima fatica dedicata ad un “poliziotto taciturno” le cui storie ed avventure sono tutte da scoprire”.

Belfiori, fanese doc, nella vita è un insegnante di scuola elementare con la passione per il palcoscenico: lo si trova spesso a presentare personaggi storie e libri. Dopo il successo ottenuto nel 2016 con “Le parole mute del tempo”, scritto a 4 mani con il fratello Giovanni, torna con un romanzo che vede protagonista il poliziotto taciturno Toni Nastasi che si trova suo malgrado a fare i conti con una realtà atroce fatta di torture e morte. Quella della Biblioteca di Mondolfo è una delle tante tappe che Belfiori ha fatto nei diversi comuni della provincia. Un’occasione unica per sentire dalla sua inconfondibile profonda voce alcuni brani del suo libro.

Toni Nastasi è un poliziotto di poche parole. Divide il proprio tempo fra Garibaldi, un cane pastore ungherese, il lavoro, lunghe soste notturne dinnanzi al mare, e il rimpianto per essere stato estromesso dalla vita della sua giovane amante. Una notte, è testimone di una sparatoria in uno stabile fatiscente. È la prima avvisaglia, il cigolio che preannuncia l’apertura delle porte dell’inferno: sarà coinvolto in un’indagine che lo porterà a conoscere un’atroce realtà fatta di torture e morte. Ambigui personaggi concorreranno a far fare, al malinconico poliziotto, un percorso nello squallido mondo di sevizie ed omicidi in formato home video. In un’odiosa caccia al tesoro, tra colpi di genio e pericolosi passi falsi, si snoda il primo caso che vede coinvolto Toni Nastasi nella discesa di un inferno cui lui stesso stenta a credere.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-02-2020 alle 12:02 sul giornale del 20 febbraio 2020 - 497 letture

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