M5S: mozione per il contrasto ai cambiamenti climatici

cambiamenti climatici 5' di lettura Fano 24/01/2020 - I consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle di Fano Mazzanti, Ruggeri e Panaroni hanno protocollato la mozione per il contrasto ai cambiamenti climatici. Di seguito il testo.

Il consiglio comunale

Premesso che

- da anni le emissioni in atmosfera di gas climalteranti (anidride carbonica e metano in primis) rappresentano un serissimo problema in quanto l’aumento della concentrazione in atmosfera di tali gas provoca l’innalzamento della temperatura media terrestre con conseguenti scioglimenti dei ghiacciai e repentini cambiamenti climatici che provocano devastazioni, emigrazioni e disastri in agricoltura;
- le principali emissioni di tali gas climalteranti sono provocate dall’uso di combustibili fossili nella mobilità e nel riscaldamento degli edifici e dall’agricoltura/zootecnia;
- oltre agli impegni degli Stati attraverso le conferenze internazionali, è fondamentale l’impegno degli Enti Locali che molto possono fare per mitigare e ridurre dette emissioni, come ben illustrato nel “Quaderno Ambiente e Società 20/2019. Ridurre le emissioni climalteranti. Indicazioni operative e buone pratiche per gli Enti Locali” e come indicato nella “Proposta di piano nazionale integrato per l’energia e il clima – 31/12/2018”;
- con delibera n. 47 del 14 marzo 2019, il consiglio comunale ha approvato il Piano di Azione per l'Energia Sostenibile ed il Clima (PAESC), redatto a seguito dell'adesione al "Patto dei sindaci per il clima e l'energia";
- è stata recentemente presentata una mozione per la dichiarazione dello stato di emergenza climatica, che ha ricevuto un consenso politico trasversale;
- da inizio anno ad oggi, in soli 23 giorni, si sono già registrati presso la centralina di Via Monte Grappa tredici sforamenti del limite giornaliero di 50 µg/m 3 per le PM10 (con un picco di 109 µg/m 3 ) su una soglia annuale prevista dalla legge di 35 sforamenti; alla data dello scorso 19 gennaio, sono stati rilevati dieci sforamenti presso la centralina della zona industriale di Bellocchi, con un picco di 128,3 µg/m 3 ;
- nel 2019 è stata superata la soglia di 35 sforamenti annuali prevista dalla legge presso entrambe le centraline presenti sul territorio comunale;
- si rendono dunque necessarie misure strutturali per affrontare il fenomeno nel medio-lungo termine, al di là delle iniziative urgenti da assumere nell’immediato;

impegna il Sindaco e la giunta

- a istituire subito un gruppo di lavoro composto da personale interno al Comune, personale di altri enti (ASET, ARPAM, ASUR) ed esperti, coordinati da un assessore di riferimento, al fine di predisporre il piano di mitigazione ed adattamento previsto al punto 2) della Delibera n. 47 approvata dal Consiglio Comunale il 14/3/2019 nonché a revisionare il PAESC stesso;
- a presentare al Consiglio Comunale, entro 6 mesi dall’approvazione di questa mozione, un piano operativo che preveda l’adozione dei seguenti interventi:
- nel campo del riscaldamento degli edifici pubblici, la realizzazione della diagnosi energetica degli edifici pubblici ed un piano di interventi di efficientamento energetico;
- nel campo del riscaldamento degli edifici privati, la stipulazione di un accordo fra banche, imprese del settore edilizio, amministratori di condominio, ordini professionali del settore e Comune per l’avvio di un piano di riqualificazione energetica degli edifici al fine di ridurre le dispersioni termiche e sostituire le caldaie a combustibili fossili con pompe di calore e impianti geotermici;
- nel campo della produzione di energia, l’installazione di pannelli fotovoltaici su tutti i tetti degli edifici e nei parcheggi, aprendo uno sportello energia per aiutare cittadini e imprese ad orientarsi tra le norme e le opportunità della riqualificazione energetica degli edifici, dialogando con le associazioni di categoria che da anni lavorano sul tema e organizzando iniziative di sensibilizzazione e informazione;
- nel campo dell’agricoltura, l’introduzione della regola di affidare i terreni comunali solamente con il vincolo della coltivazione biologica per favorire il rientro nella normalità della qualità dei pozzi cittadini e promuovere le forniture alle mense scolastiche di prodotti biologici;
- ad applicare protocolli di sostenibilità (es. LEED) dalla progettazione alla costruzione, ponendo attenzione alla scelta dei materiali in funzione dell’impatto ambientale, e ad applicare i criteri ambientali minimi (CAM) già normati per gli edifici pubblici;
- a prevedere nella prossima pianificazione urbanistica generale il principio “stop al consumo del territorio” e la regola in base alla quale ogni nuova costruzione deve essere a bilancio energetico positivo;
- ad incentivare interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica e sismica oppure interventi di ricostruzione attraverso la riduzione degli oneri (o altri dispositivi), promuovendo altresì l’installazione di sistemi fotovoltaici e solari attraverso progetti già sperimentati (es. reddito energetico);
- a promuovere iniziative di riforestazione urbana (6000 alberi), a proseguire l’iter di realizzazione del parco urbano e a valorizzare i parchi di quartiere;
- a promuovere un consumo consapevole guidato da criteri etici, con attenzione alla qualità dei prodotti e al loro impatto ambientale;
- a ridurre la circolazione di veicoli motorizzati e promuovere la mobilità sostenibile
- attuando progressivamente il piano degli itinerari ciclabili con la creazione di nuove piste ciclopedonali, mettendo altresì in sicurezza i percorsi già esistenti;
- implementando un servizio di bike sharing all’avanguardia (es. Mobike);
- rilanciando il trasporto pubblico con l’aumento delle corse, la previsione di forme promozionali (es. settimana gratuita, abbonamenti annuali convenienti) e la realizzazione di una app che consenta di consultare tratte, orari e percorsi in tempo reale;
- chiudendo progressivamente il centro storico al traffico motorizzato, previa riqualificazione degli spazi, prevedendo al contempo la realizzazione di parcheggi scambiatori e servizi gratuiti di bus navetta elettrica;
- consentendo le consegne nel centro storico solamente con mezzi elettrici;
- installando punti di ricarica elettrica per auto, moto e biciclette;
- riducendo drasticamente le carreggiate destinate ai veicoli motorizzati.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2020 alle 15:52 sul giornale del 25 gennaio 2020 - 444 letture

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