Ancona: Lite violenta tra giovani, uno finisce in ospedale. Dopo le indagini la polizia rintraccia l’autore. Nei guai 24enne

polizia notte 2' di lettura Fano 23/01/2020 - Una banale lite che sfocia in una violenza: dopo una testata anche un bicchiere rotto sul capo. Un alchimia che avrebbe potuto anche essere fatale. L'ennesimo episodio di una serata ad alto tasso alcolemico della movida anconetana.

I fatti risalgono al 1 dicembre 2019, quando intorno alle 1.30 in Piazza del Plebiscito ad Ancona avveniva la lite all’ingresso di un noto bar della movida anconetana. Un ragazzo che stava festeggiando, insieme ad altri giovani, il compleanno di un amico, per un banale screzio veniva violentemente aggredito da un altro avventore. Dapprima colpito al capo con una testata e poi, con un pesante bicchiere di vetro. La vittima riportava diverse ferite lacero contuse, ferite che che avrebbero potuto avere ben altre conseguenze data la prossimità agli occhi ed al collo della giovane sfortunato. La vittima veniva poi medicata presso il Pronto Soccorso dell’ospedale di Osimo. Le indagini svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Ancona e coordinate della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, avviate a seguito della denuncia da parte della vittima, consentivano di individuare il presunto autore del fatto - anche grazie alle immagini registrate dal sistema di video sorveglianza della Prefettura di Ancona che riprende con notevole nitidezza Piazza del Plebiscito e le vie adiacenti – un giovane 24enne, di origini albanesi, da tempo residente ad Ancona. Dalla visione dei filmati emergeva che il responsabile del gesto era probabilmente in stato di ebbrezza alcolica, barcollante ed instabile sulle sue stesse gambe. In particolare si poteva chiaramente vedere che il giovane faceva parte di una comitiva, di ragazzi e ragazze, che quella sera si era già fatta notare per altri comportamenti incivili nei confronti di persone ed arredi urbani. È così che a conclusione delle preliminari attività di indagine, la mattina del 15 gennaio scorso, personale della Squadra Mobile dava esecuzione al decreto di perquisizione disposto dalla locale Procura della Repubblica nei confronti dell’indagato. All’esito del controllo veniva rinvenuto materiale ritenuto dagli investigatori utile al procedimento penale in corso. L’indagato veniva pertanto accompagnato in Questura dove gli veniva notificato anche l’Avviso di garanzia. Ora dovrà rispondere di lesioni personali, aggravate dall’uso di armi –considerando, per le circostanze del fatto, il bicchiere uno strumento atto ad offendere.






Questo è un articolo pubblicato il 23-01-2020 alle 10:21 sul giornale del 24 gennaio 2020 - 545 letture

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