Smog, l'allarme del M5S: "Troppi sforamenti, la giunta intervenga contro le polveri sottili"

3' di lettura Fano 15/01/2020 - Tommaso Mazzanti, Marta Ruggeri e Francesco Panaroni, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – Fano, presentano una interpellanza relativa agli interventi per abbattere l’incidenza delle polveri sottili.

Premesso che:

- Nel 2019 è stato superato il limite previsto dalla legge dei 35 sforamenti annuali per le PM10 presso la centralina di via Monte Grappa e la centralina della zona industriale di Bellocchi (in quest’ultimo caso, addirittura in un lasso temporale di soli sei mesi);
- In un periodo di forte inquinamento da polveri sottili (ultima decade di dicembre), la centralina di via Monte Grappa è andata in tilt non potendo registrare valori molto probabilmente sopra la soglia, visto il trend;
- La stazione di rilevamento di Bellocchi è tornata a funzionare nel mese di giugno 2019 dopo un lungo periodo di interruzione;
- Le reazioni da parte del Sindaco risultano del tutto inadeguate:
- emanazione di tre ordinanze che si limitano a replicare, senza sostanziali novità, provvedimenti già emanati in passato, non adeguatamente divulgate alla popolazione, senza alcun tipo di controllo da parte degli organi competenti;
- dichiarazioni pubbliche riguardo a future azioni non meglio specificate, dopo un periodo di studio dei dati di traffico, pur sapendo che le PM10 derivano in gran parte dal riscaldamento domestico, dalle attività industriali e artigianali e infine dal traffico veicolare;
- L’assessore Mascarin ha affermato che la situazione si ripropone negli stessi termini ormai da anni e ha promesso la convocazione di un gruppo di lavoro nella prima metà del mese di gennaio, mentre altre città hanno già adottato misure di emergenza;
- Da cinque anni e mezzo, le due giunte guidate dal Sindaco Seri non stanno affrontando seriamente il problema dell’inquinamento atmosferico, se non con passerelle strumentali in occasione di manifestazioni organizzate da giovani e di altri contesti nazionali e locali;
- Nei primi dodici giorni di gennaio 2020, i limiti giornalieri sono già stati superati per ben otto volte, ma dal 13 gennaio la centralina di Via Monte Grappa risulta nuovamente non funzionante nelle stesse giornate in cui a Pesaro si sono registrati ulteriori sforamenti;
- Nei primi dodici giorni di gennaio 2020, i limiti giornalieri sono già stati superati per ben cinque volte presso la centralina della zona industriale di Bellocchi;
- Non può ritenersi accettabile la frequenza con cui si verificano guasti e malfunzionamenti alle centraline presenti nel territorio fanese, che rischiano di minare la credibilità degli enti preposti al monitoraggio della qualità dell’aria;
- Si stanno attendendo gli esiti dello studio ambientale sulla zona industriale di Bellocchi, frutto di una convenzione sottoscritta dal Comune di Fano con l’Università degli Studi di Urbino e un’impresa spin-off, il cui termine era fissato originariamente a giugno 2019 ed è stato prorogato al 28 febbraio 2020;
- Le polveri sottili causano malattie croniche all’apparato respiratorio e tumori, soprattutto nelle fasce più deboli come anziani e bambini;

interpellano il Sindaco e la Giunta per sapere:

- Quali azioni di emergenza verranno adottate per abbattere l’incidenza delle polveri sottili a Fano e con quale tempistica;
- Quali azioni a medio e lungo termine verranno adottate per affrontare in modo strutturale tale fenomeno;
- A quali cause siano dovuti i frequenti guasti alle centraline presenti nel territorio fanese e quali iniziative intendano assumere per evitarli in futuro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-01-2020 alle 16:23 sul giornale del 16 gennaio 2020 - 360 letture

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