Protocollo di intesa sul Santa Croce come modello per la sanità marchigiana, Nuova Fano: "Una barzelletta che non fa ridere"

4' di lettura Fano 09/01/2020 - Stefano Pollegioni e Giancarlo Urbani, della Nuova Fano, tornano in argomento sanità e difesa del Santa Croce. Le dichiarazioni rilasciate sulla stampa dal Presidente della Regione, riferiscono i due esponenti, ci lasciano alquanto perplessi .

L’esponente regionale del PD, Ceriscioli, dichiara che il modello fanese riferito al famoso protocollo di intesa ( delibera 523 del 23 aprile 2018), firmato dallo stesso Presidente e dal Sindaco di Fano Massimo Seri, che ha trasformato il Santa Croce da Ospedale a Stabilimento ospedaliero dipendente da Marche Nord, sarà preso in considerazione come modello per tutta la sanità regionale.

STIAMO FRESCHI ! quel documento, definito non solo da noi carta straccia, ha ridimensionato l’Ospedale Santa Croce smantellandolo nel tempo fino a ridurlo ad un cronicario . Coloro che ne hanno bisogno toccano tutti i giorni con mano questa nuda realtà. Infatti il ritorno della Chirurgia di urgenza H24 a Fano è stata solo una promessa elettorale e quando manca un servizio essenziale e principale come quello il Santa Croce non si può più chiamare Ospedale ( Legge Balduzzi).

Se poi andiamo a spulciare quel poco che è rimasto al suo interno prenderlo come modello per tutta la sanità regionale è come una barzelletta che non fa ridere per niente.

Curarsi deve essere un diritto e non un opzional da pagare caro e questo modo di gestire la sanità pubblica non fa altro che costringere chi ha bisogno a doversi rivolgere alla sanità privata pagando un conto spesso molto salato e questo non è giusto.

E’ ormai chiaro che i Reparti, quelli veri con il loro Primario, zitti zitti sono andati ad abitare nella vicina Pesaro lasciando a Fano qualche mobile, qualche sedia e qualche lettuccio per un riposino giornaliero chiamato Day hospital.

La medicina di urgenza, al 3° piano, è diventato ormai un cronicario per anziani oppure un appoggio temporaneo per qualche necessità improvvisa . Tutto questo alle dipendenze della vicina Pesaro che controlla il Santa Croce ormai Stabilimento e non più Ospedale.

Basta entrare all’interno del Santa Croce per vedere con i propri occhi la riduzione di tutto quello che era l’Ospedale Santa Croce. Dall’ortopedia, la cardiologia ,l’otorino, l’oculistica la Chirurgia ormai da Day Hospital perché il polo chirurgico con H24 di urgenza è ormai a Pesaro e non tornerà come promesso a Fano. La Pediatria che da 21 posti letto è ridotta a 6 all’interno dell’Ostetricia .

Il pronto soccorso, con codice rosso solo di stabilizzazione ( di passaggio per Pesaro), è ormai al collasso per via della chiusura degli ospedali dell’entroterra e gli utenti che si rivolgono a quel punto di intervento fanno ore ed ore di attesa perché il personale medico ed infermieristico , ridotto all’osso, fa quello che può con grande fatica e con il conseguente rischio enorme di errore. Il personale, all’interno del Santa Croce, è in grande affanno quasi sempre due Infermieri specializzati devono lavorare per tre spesso sballottati tra Fano e Pesaro. Mancano i Medici che sono sostituiti da quelli in pensione, spesso anziani, riuniti in una forma di cooperativa così da dare la loro disponibilità ,in particolare la notte, a spese importanti a carico del servizio sanitario regionale ( soldi dei cittadini) .

Ecco cari cittadini questo è il modello che il Presidente della Regione e il PD , ormai in campagna elettorale regionale , vogliono far passare per efficiente e da prendere in considerazione in tutte le provincie della nostra Regione .

Noi non ci stiamo e invitiamo i fanesi ha partecipare insieme a noi alla manifestazione regionale che sta organizzando il Comitato regionale pro-ospedali Marche sotto il palazzo della Regione contro questo assurdo piano sanitario che verrà votato probabilmente settimana prossima in cui, furbescamente, i signori della regione hanno sostituito la parola scomoda di ospedale “unico” con “nuovo” ospedale ma nel concreto il progetto è sempre quello di costruire l’ospedale unico provinciale che sarà un danno enorme per tutta la Provincia .

La Nuova Fano continuerà a dare il suo contributo nella battaglia in difesa dell’Ospedale della terza città delle Marche con lo scopo di assicurare il diritto a curarsi dei cittadini fanesi e dell’entroterra che ha sempre avuto Fano come riferimento.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-01-2020 alle 10:05 sul giornale del 10 gennaio 2020 - 1603 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, Circolo Nuova Fano

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