“Era buona, come di un’altra epoca”: tragedia dopo la disco, Sonia Farris nel ricordo del suo fidanzato

3' di lettura Fano 07/01/2020 - Nessun riassunto potrebbe mai sintetizzare l’essenza di una persona. Siamo esseri complessi, multiformi. Figuriamoci, perciò, se può farlo una parola. Una soltanto. Eppure, ad ascoltare chi la conosceva, Sonia Farris poteva essere in qualche modo “riassunta” così: buona. Anzi, buonissima. È questa la prima cosa che dice di lei chiunque la conoscesse. Compreso Francesco Arceci, il suo ragazzo, colui che le è stato a fianco fino all’ultimo. Si erano incontrati anche qualche ora prima dell’imprevedibile tragedia. La messa al Beato Sante, poi un giro a Pesaro. Ora Sonia non c’è più, dopo essere stata travolta sull’Arceviese insieme a Elisa Rondina, l’amica di una vita con cui stava tornando dalla discoteca Megà dopo una notte di spensieratezza.

“Sonia era semplicemente una persona meravigliosa – ha detto Francesco -, e nessuno più di me può dirlo. Meravigliosa nella sua semplicità, nella sua risata contagiosa, nella sua infinita bontà che spesso, purtroppo, sfociava in ingenuità. Tanto che io la riprendevo sempre per questo suo aspetto, e lo facevo per il suo bene. Era come una persona uscita da un'altra epoca, un angelo sulla terra che non contemplava cattiverie, invidie o gelosie”.

Un’anima pura, dunque. Questo trapela dalle parole di Francesco, che ha condiviso con Sonia gli ultimi cinque anni. Prima un’amicizia, poi un rapporto sempre più intimo, e che si era rafforzato proprio negli ultimi tempi. Di lei ha sempre apprezzato il suo essere mite, umile, onesta. Sincera. “In una parola: speciale”, ha aggiunto Francesco. Lui che con Sonia ha trascorso gli ultimi giorni del 2019 in vacanza a Ferrara. Lui che domenica sera avrebbe voluto andare al cinema con lei, a vedere l’ultimo film di Zalone. Ma Sonia aveva già un altro impegno. Una cena con ballo al Megà. Il resto è destino, storia. Una storia tremenda e beffarda. “Per me, questa, è una botta davvero enorme”, ha commentato Francesco.

Sono ore di dolore, rabbia, ma anche di ricordo. Un ricordo buono, buonissimo. Proprio come Sonia. Lei che però era anche molto indipendente e determinata. Dopo la gavetta aveva aperto una sua parrucchieria in via Villa Franca, a Calcinelli di Colli al Metauro (qui il cordoglio del sindaco Aguzzi). Sonia viveva sola, si manteneva da sola, pagava da sola bollette e mutuo. Affrontava le fatiche di ogni giorno, come tanti. Ma non tutti sono capaci di farlo senza perdere il sorriso. “Come tutti i giovani voleva costruirsi un futuro – ha raccontato Francesco -, e non si faceva problemi a lavorare anche oltre l’orario di lavoro pur di riuscire a pagare tutte le spese”. Poi quel pizzico d’ambizione, che nonostante l’umiltà di certo non guasta. “Chissà quanto mi invidieranno per il mio negozio”, scherzava Sonia, fiera della sua attività, forte anche di una buona posizione, praticamente a un passo dalla Flaminia. Lì, ora, la saracinesca è chiusa. Ma i cuori di chi l’ha amata restano aperti mentre continuano a ricordarla.








Questo è un articolo pubblicato il 07-01-2020 alle 13:45 sul giornale del 08 gennaio 2020 - 24545 letture

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