Nuova Fano: "Digestore e destino di Aset, i dubbi ci sono"

2' di lettura Fano 13/12/2019 - La Nuova Fano dopo le ultime vicende legate alla discussione in consiglio comunale della mozione della lega sul Digestore Anaerobico torna in argomento puntualizzando alcuni aspetti e sollevando alcuni dubbi legati anche alla sorte di ASET.

Si sente parlare, da parte dei nostri amministratori, di valorizzare a livello turistico la città con un collegamento tra mare, cultura e storia. Siamo la città’ del carnevale, della Fano dei Cesari , la Fano dei bambini, abbiamo un porto turistico, un aeroporto da valorizzare , tanta storia e tante iniziative.

Insomma si parla di creare un forte richiamo per riportare questo luogo all’attenzione turistica e nello stesso tempo vogliamo per forza costruire un Digestore anaerobico ( un grosso sito industriale con dei Silos alti 24 metri ) proprio a ridosso della città in una zona, Bellocchi, dove esiste un Centro abitato già penalizzato da una importante industrializzazione che di sicuro non fa bene ai nostri polmoni.

Non siamo specialisti della materia ma dagli incontri organizzati e dalle informazioni lette nei social abbiamo appurato che il Digestore è un vero impianto industriale e per farlo funzionare causerà un impatto ambientale importante per via dei mezzi pesanti, carichi di umido, che al loro transito lasceranno una scia continua che non profuma per questo e per altri motivi riteniamo che i siti individuati dagli enti interessati, a Bellocchi e Falcineto, non siano una scelta intelligente . Con questo non vogliamo certo dire che un Digestore non è utile per la comunità ma siamo preoccupati.

L’altro aspetto che non ci convince è questo frettoloso interesse a voler creare un asse tra la nostra Aset ( azienda Municipalizzata – di noi cittadini ) ed Hera- Marche Multiservizi e che l’interesse di fare un Digestore così grande, a tutti i costi, a Fano sia soprattutto per questo. Naturalmente per convincerci ci diranno l’impianto darà tanti posti di lavoro oltre ai benefici economici per il Comune di Fano.

Forse a causa di una cattiva comunicazione, Istituzionale, sospettiamo che si voglia far fare ad Aset lo stesso percorso di Aspes che da municipalizzata di Pesaro dopo essere diventata una S.p.A è stata in qualche modo assorbita da una società che poi diventò nel tempo HERA S.p.A. Forse ci stiamo sbagliando ? I dubbi ci sono e aspettiamo una risposta .






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-12-2019 alle 12:01 sul giornale del 14 dicembre 2019 - 248 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, Circolo Nuova Fano

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