Digestore anaerobico: Tarsi e D'Anna, "Quando avremo la verità?"

3' di lettura Fano 12/12/2019 - Maldestro, superficiale, incoerente, contraddittorio, privo di trasparenza: questo il giudizio dei consiglieri D’Anna e Tarsi sul percorso politico portato avanti in questi mesi dalla giunta Seri e dalla presidenza Aset per giungere alla realizzazione del digestore anaerobico.

La cronaca è cosa nota a tutti: in campagna elettorale hanno detto NO, poi una volta insediati hanno detto SI, adesso FORSE. E intanto la maggioranza si è spaccata sulla localizzazione, con l’insistenza di alcuni (all’apparenza incomprensibile), PD in testa, sul sito di Bellocchi.

Eppure sarebbe bastata una semplice analisi geologica, per capire che la zona di Bellocchi destinata alla costruzione del digestore è ad alta potenzialità idrogeologica, per la presenza di fossi, canali e soprattutto di numerosi pozzi; inoltre, il sottosuolo dell’intera zona ospita una ricca falda idrica, caratterizzata da discrete qualità chimico-fisiche, ma soprattutto con grandi potenzialità acquifere. E la falda idrica è estremamente superficiale, con profondità comprese tra -12-20 m a -5-8 m dal piano campagna.

L’area risulta pertanto altamente strategica, perché offre la possibilità di stoccare e reperire ingenti risorse idriche, soprattutto nella prospettiva futura di carenza di acqua. Andrebbe quindi valutata con attenzione la vulnerabilità della falda acquifera che, ad ogni ipotesi di inquinamento, è da considerarsi elevata; per non parlare poi del rischio di esondazione. Quella di Bellocchi si configura quindi come un’area particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale, che va tutelata nell’interesse dell’intera città e non solo degli abitanti del quartiere.

Per Tarsi e D’Anna si tratta di un film già visto: il dibattito sulla localizzazione (oggi sul digestore, come ieri sull’ospedale unico) è solo uno specchietto per allodole, utile a creare quel tanto di fumo che serve a confondere le idee e a distogliere dai veri obiettivi di questo nuovo impianto. Identica la cabina di regia, in cui i principali decisori sono estranei alla nostra città. Identica anche la strategia di diffusione delle informazioni, frammentarie e contraddittorie, somministrate a piccole dosi come gocce di cianuro per assuefare al veleno.

Più della localizzazione, le questioni critiche sono altre, e aprono la strada a molte domande.

- Perché il Presidente Aset non ha mai fatto la minima menzione, in nessuna occasione ufficiale, sull’ipotesi di vendere la rete gas per acquisire le risorse necessarie alla costruzione del digestore? E se la rete gas non è più redditizia, come è possibile che a qualcuno interessi comprarla?

- Perché oggi qualcuno insiste su Monteschiantello, che anni fa si voleva chiudere ed ora potenziare?

- Perché gli studi di fattibilità che ci vengono presentati sono sempre incompleti e non esaustivi?

- Perché, mentre i cittadini fanesi sono sempre più virtuosi nella raccolta differenziata, la discarica di Monteschiantello sta raccogliendo immondizia da fuori provincia, così da esaurire in fretta la sua capienza?

- Perché, se il digestore anaerobico è realmente innocuo, nessuno lo vuole nel suo quartiere?

- Perché nel 2018 è stato commissionato in gran segreto, dal presidente Aset, uno studio di prefattibilità sui siti di Bellocchi, Falcineto, Monteschiantello? Ne era al corrente il Sindaco Seri?

Se era al corrente che lo studio di fattibilità indica Bellocchi come localizzazione ideale, Seri ha mentito di fronte a tutta la città; se al contrario era all’oscuro dell’esistenza di tale report, ora dovrebbe pretendere le dimissioni del presidente Aset.

In assenza di risposte chiare, i Consiglieri D’Anna e Tarsi esprimono il loro parere negativo sull’intera operazione, perchè è evidente che gli interessi politici prevalgono su quelli economici o ambientali; senza la trasparenza sui veri obiettivi e sulle strategie economiche, senza una sicura capacità di controllo e di gestione dei processi decisionali, senza una visione di sviluppo aziendale che sia intelligente e lungimirante, è preferibile che il digestore a Fano non si faccia, nell’interesse della nostra città.

da Giancarlo D'anna e Lucia Tarsi






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-12-2019 alle 11:02 sul giornale del 13 dicembre 2019 - 198 letture

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