Piano difesa costa, Giorgini (M5S): "Si creeranno figli e figliastri fra gli operatori economici"

2' di lettura Fano 06/12/2019 - Il Piano di difesa della costa è stato approvato in consiglio regionale. Bocciati tutti gli emendamenti presentati in aula dal Movimento 5 Stelle con l'obiettivo di migliorarlo. Deluso il consigliere regionale pentastellato, Peppino Giorgini.

"Sono state introdotte norme che creeranno grosse disparità fra ristoranti lungo la costa e stabilimenti balneari di nuova costruzione con quelli esistenti", commenta l'esponente dell'Assemblea Legislativa, con riferimento agli interventi previsti per questa tipologia di locali e attività.

"Abbiamo 180 chilometri di costa. Di questi, 113 chilometri sono occupati da spiagge – la premessa del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle -. Il 62% della nostra costa è fortemente urbanizzato, ben 910 le concessioni balneari date dalla Regione e 87 le concessioni di campeggi e complessi turistici. Appena 26 i chilometri non edificati in quanto rientranti nei parchi del Conero e del San Bartolo. La sensazione è che non si sia tenuto pienamente conto di questa situazione. Si era partiti con l'obiettivo di azzerare il consumo di suolo e invece si darà la possibilità agli stabilimenti esistenti di realizzare strutture permanenti, denominate furbescamente “di facile sgombero”, che non dovranno essere smontate al termine della stagione".

Praticamente, spiega Giorgini, "si permette una sleale concorrenza dodici mesi l'anno ai ristoranti situati a pochi metri, ma fuori dall'area demaniale. La Corte Costituzionale afferma, fra l'altro, con la sentenza 180/2010 che “la norma determina una ingiustificata compressione dell’assetto concorrenziale del mercato della gestione del demanio marittimo invadendo una competenza riservata allo Stato (...), favorendo i vecchi concessionari a scapito degli aspiranti nuovi”. Va ricordato anche che gli stabilimenti balneari, con riferimento particolare a quelli che prevedono somministrazione di cibo e bevande, pagano concessioni ben più basse rispetto agli affitti dei locali “su strada”, che hanno pure un altro problema da fronteggiare: la difficoltà, se non l'impossibilità, ad ampliare la propria superficie".

Si prefigura, insomma, a detta di Giorgini, una concorrenza sleale. "Non solo – precisa il consigliere pentastellato -. Si creano disparità anche fra i vecchi stabilimenti, che non hanno obblighi di compensazione di suolo, e i nuovi, che dovranno sottostare a vincoli ben più stringenti. Va detto, fra l'altro, che questi ultimi saranno pochissimi, considerato che non c'è davvero più spazio sulle nostre spiagge. Queste norme, a mio parere, sono ingiuste. Si creano figli e figliastri. Di positivo c'è che nel piano è stata inserita una mia mozione, approvata all’unanimità dall’Assemblea Legislativa, nella quale si prevede l’uso prioritario degli ecodragaggi e la creazione di una Banca delle Sabbie sia per combattere le casse di colmata e le discariche del mare, fuori le tre miglia, sia per essere sempre pronti ad agire nei ripascimenti delle spiagge erose".


Peppino Giorgini
Consigliere Regionale Marche del Movimento 5 Stelle







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2019 alle 16:33 sul giornale del 07 dicembre 2019 - 392 letture

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