M5S sul digestore: "Dubbi sulla localizzazione e le dimensioni dell’impianto"

2' di lettura Fano 22/11/2019 - M5S di Fano ha seguito il dibattito pubblico che si è creato a seguito dell’intenzione espressa dai partiti di maggioranza che appoggiano Seri di procedere con la realizzazione dell’impianto di trattamento dei rifiuti organici (digestore anaerobico), intervenendo sia nella riunione della Commissione consiliare di Garanzia e Controllo del 21.10.2019, sia, per ultimo, nella riunione delle commissioni consiliari congiunte di mercoledì 20 novembre scorso.

La posizione del Movimento, pur avendo con attenzione ascoltato il dibattito, ed in particolare gli interventi dei tecnici coinvolti, è rimasta sostanzialmente la stessa già espressa nel corso della campagna elettorale delle amministrative ed esplicitata nel programma politico pubblicato in quell’occasione. Ci spiace che lo stesso non si possa dire del Sindaco Seri, il quale in campagna elettorale affermava pubblicamente che il digestore anaerobico non si sarebbe mai fatto a Fano.

La nostra posizione al riguardo, al termine delle discussioni nelle preposte commissioni consiliari, è stata esplicitata nella mozione, appena depositata per la discussione in consiglio comunale, che viene qui di seguito sintetizzata.

Premessa la necessità di trattare i rifiuti secondo i canoni dell’economia circolare, ovvero mediante la raccolta differenziata, il riciclo ed il recupero di materia, conveniamo che una conseguente impiantistica a valle della raccolta differenziata sia necessaria per chiudere il ciclo virtuoso ed evitare onerosi conferimenti presso impianti fuori regione. Il digestore anaerobico dei rifiuti organici e sfalci verdi è un’opportunità economicamente valida per soddisfare tale esigenza.

Abbiamo però alcune perplessità sul percorso che si sta delineando da parte della Giunta comunale, soprattutto in merito alla localizzazione, alle dimensioni ed alla proprietà dell’impianto.
In particolare abbiamo richiesto all’Amministrazione comunale che siano assolutamente evitate le zone di Bellocchi e di Falcineto, ritenendo la posizione più adatta quella dove ha sede la discarica di Monteschiantello, in un terreno di proprietà comunale dove peraltro era già stato fatto da Aset un progetto preliminare per un impianto simile.

Sulla dimensione, pur consapevoli che aumentando la produttività dell’impianto aumenterebbe anche la convenienza economica, riteniamo che non si vada oltre a quanto richiesto dalle disposizioni di legge e del Piano Regionale, ovvero garantire l’autosufficienza delle esigenze di trattamento del rifiuto organico a livello di ambito provinciale.

Sulla proprietà, abbiamo chiesto che ad ASET, società interamente pubblica e soggetta al controllo del Comune analogo a quello che esercita sui propri uffici, sia riservata almeno una quota che gli consenta di esprimere in piena autonomia, rispetto ad eventuali terzi partecipanti, gli indirizzi operativi e strategici di gestione dell’impianto, nonché di incamerare, se non tutti, almeno la maggioranza dei profitti previsti dalla gestione dell’impianto, a beneficio del contenimento delle tasse sui rifiuti che pagano i cittadini fanesi.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-11-2019 alle 14:44 sul giornale del 23 novembre 2019 - 271 letture

In questo articolo si parla di politica, MoVimento 5 Stelle Fano

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