Digestore: Nuova Fano, "La chiarezza non appartiene a questa amministrazione"

3' di lettura Fano 21/11/2019 - Sul Digestore Anaerobico a Fano abbiamo assistito ad un incontro di Commissione comunale che ha testimoniato le false dichiarazioni del Sindaco in campagna elettorale, che tra l’altro non era presente alla riunione aperta al pubblico.

Insomma il Sindaco evita e non ci mette la faccia se così non fosse avrebbe potuto, insieme alla Commissione, stabilire una data dell’incontro pubblico diversa da quella di ieri sera . Quindi se non ha il coraggio di presentarsi e dare vere spiegazioni si dimetta ! i cittadini non hanno bisogno di un sindaco inesistente che prima dichiara una cosa e poi ne fa un’altra.

Un’ulteriore occasione, quella di ieri sera nella sala della concordia, per rendersi conto che l’operazione è chiara . Aset è una società pubblica (dei cittadini) con un attivo importante per la città che però non sarebbe in grado di sostenere economicamente un impianto industriale di smaltimento dei rifiuti così grande quindi è chiaro che l’accorpamento ad Hera e Marche Multiservizi sarebbe inevitabile. Secondo quanto appreso dai relatori sarà un impianto che diventerà la discarica dell’immondizia non solo della città ma anche della Provincia, della Regione e fuori Regione. In condizione diversa, quindi solo per Fano, a dire dai responsabili Aset non sarebbe possibile per via dei costi che non darebbero poi un ritorno in termini economici di entrata.

Un incontro in cui un tecnico esterno ha più volte messo in difficoltà i rappresentanti Aset riguardo ai pro e i contro dell’impianto . Tecnici Aset che non hanno saputo dare risposte idonee se non “dobbiamo ancora valutare - dobbiamo ancora vedere “.

Inoltre siamo rimasti basiti da certe affermazioni del Presidente Aset Reginelli che ci afferma che l’impianto è importante perché l’Italia ha un milione e ottocentomila tonnellate di rifiuti che non sa dove smaltire ( riportando l’esempio delle grandi città come Roma).

E allora ? cosa vuol dire ? che Fano deve diventare la pattumiera d’Italia? . Quindi dobbiamo dedurre che l’accorpamento di Aset con Hera e Marche Multiservizi più gli interessi economici che arriverebbero dall’immondizia sono un’operazione fatta ad oc per interessi che certo non sono favorevoli alla città. E’ chiaro che un impianto del genere ad altri Comuni, Provincie e Regioni limitrofe fa comodo che sia realizzato lontano da loro. Quindi facciamo il grande digestore a Fano sacrificando così la terza città delle Marche dove al posto dei turisti sarà l’immondizia a nuotare nel nostro mare.

Ancora una volta siamo difronte alla testimonianza di una Amministrazione comunale che , anche con questa occasione, sta per distruggere la nostra città trasformandola in un deposito di merce altrui. Basta vedere come è stato ridotto il nostro Ospedale in favore di Pesaro, la statua del Lisippo ( che ha avuto l’attenzione di Urbino città patrimonio dell'UNESCO e per questo c’è il rischio che potrebbe trovare alloggio nei suoi Musei ) . Insomma un evidente cammino verso la disfatta della terza città delle Marche che, grazie al PD e ad un Sindaco che si nasconde , viene premiata con l'immondizia.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2019 alle 09:38 sul giornale del 22 novembre 2019 - 452 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, Circolo Nuova Fano

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