Digestore, Lega: "Tutto fumo negli occhi"

3' di lettura Fano 21/11/2019 - Avevamo anticipato i presagi in campagna elettorale, li abbiamo riproposti in commissione garanzia e controllo prima e in un’assemblea pubblica, libera e costruttiva a Bellocchi poi. Quella del digestore è l’ennesima dimostrazione che a Fano l’amministrazione comunale sia colpevolmente latitante, forse a causa di malcelati malumori e fratture interne.

Tutto questo confermato mercoledì sera, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, nell’ultima occasione persa per spiegare chiaramente ai cittadini la posizione del sindaco e della sua giunta sul digestore.

Gli strateghi della sinistra locale, nella commissione congiunta Ambiente e Bilancio, si sono guardati bene dal fare l’unica cosa che i cittadini si aspettavano: far parlare il sindaco, che per l’ennesima volta ha preferito non presenziare. Troppo compromettente per Massimo Seri ammettere di aver mentito in campagna elettorale per non rischiare la vittoria, troppo onesto spiegare alla gente che tutto è stato già deciso senza alcun confronto democratico, troppo difficile riconoscere che la politica a Fano viene teleguidata da Pesaro.

È ormai chiaro a tutti che sull’affare digestore la maggioranza non abbia il coraggio di prendere posizione. Molto più comodo mandare avanti i tecnici, far spiegare loro la favola della gallina dalle uova d’oro, il miraggio della grande opportunità economica per la città, che i politici non avevano colto.

Sono tutte balle cari signori. La sinistra ha deciso di svendere Aset a Hera, con un’azione speculativa senza precedenti. La verità è che dietro questo investimento milionario sproporzionato per le reali esigenze di Fano e per la tenuta economica di Aset, trasformano la nostra città in un centro provinciale di raccolta rifiuti, puntando all’indebitamento del gioiello di famiglia da consegnare svalutato nelle mani di un colosso extra cittadino.

I cittadini hanno scelto Massimo Seri come sindaco di Fano, non come ariete occulto di interessi privati estranei al bene pubblico.

Chiedono troppo i fanesi che attendono di conoscere per quale motivo il sindaco abbia mentito, si nasconda e glissi ogni occasione per dire come stiano realmente le cose?

Per l’ennesima volta, il finto dibattito tecnico e conoscitivo si è rivelato quello che è: fumo negli occhi, per dare l’impressione di poter partecipare ad una scelta condivisa, troppo scomoda per la città, mentre non si ha il coraggio di dire a tutti che si è già deciso in fretta e male, in barba al comune sentire cittadino.

Per questo, chiederemo al Consiglio comunale di votare una mozione per dire no al digestore a Bellocchi o Falcineto. Invitiamo la cittadinanza a partecipare al primo vero atto di indirizzo, che paradossalmente arriva dall’opposizione e si discuterà il 28 novembre 2019 nella prossima seduta consiliare.

Nessuno, Seri in primis, potrà scappare dalle proprie responsabilità.

Ha dimostrato di aver abdicato al suo ruolo istituzionale di sindaco, pertanto si dimetta subito. Non permetteremo di trasformare i nostri quartieri in un centro di raccolta rifiuti e soprattutto non permetteremo di farci portare via ASET.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-11-2019 alle 15:09 sul giornale del 22 novembre 2019 - 228 letture

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