Cultura: “La moglie di mio padre”, il nuovo romanzo dello scrittore jesino Franco Duranti

2' di lettura Fano 20/10/2019 - Dopo essersi cimentato con ottimi risultati, alla pubblicazione di novelle, saggi e racconti brevi e lunghi, lo scrittore jesino Franco Duranti presenta il suo primo romanzo.

La presentazione è in programma domenica 27 ottobre alle 17,30, presso la Sala congressi di Palazzo Bisaccioni, in Piazza Colocci 4 a Jesi, alla presenza dell’Editore Alessandro Seri della omonima casa editrice.

È prevista la lettura di alcuni brani dell’opera, con preziosi inserti musicali di due musicisti affermati, Leonardo Bolognini e Claudio Durpetti, che accompagneranno le parti recitate, che si preannunciano piuttosto coinvolgenti per il pubblico presente.

Tra i relatori sarà presente lo psicoterapeuta, dottor Claudio Fratesi, che, allacciandosi ai temi del racconto, parlerà di argomenti riferiti a situazioni sociali nel conflitto tra generazioni.

Moderatore e presentatore il giornalista jesino Giovanni Filosa, che in precedenza ha tenuto a battesimo una notevole quantità di volumi di autori locali.

Il racconto si snoda in una Ancona assolata e annoiata.

La vita di Lorenzo, giovane adolescente, alle porte della maggiore età, è sconvolta dall’incontro con Agnese, una donna in carriera quarantenne.

L’improbabile desiderio giovanile al contrario lascia spazio a un vero innamoramento, condiviso reciprocamente e, ovviamente alla passione.

Il racconto non cade mai nella banalità, in uno scontato “vissero felici e contenti”; la sinossi recita, nella sua parte finale: ma, se le tre varianti di questa storia possiedono un’autonomia apparentemente temporale, è nell’epilogo che i margini si confondono trasformando la probabilità in un dubbio che si fa sigillo inconscio”.

«Dopo aver scritto tanti racconti – ha spiegato l’autore (nella foto) - ho deciso di cimentarmi in un romanzo. Non è autobiografica, è una storia inventata, con dei riferimenti alla mia vita, situazioni che ho attraversato nell’arco della mia esistenza.

Ci sono situazioni, come la morte della madre del protagonista, un dolore che anche io ho vissuto.

È una storia psicologica, molto intima, con sfumature che riguardano relazioni un po’ particolari tra persone, a prima vista potrebbe sembrare una storia d’amore banale, ma secondo me non lo è affatto, è molto profonda e viva.

È un progetto nuovo per me, però ho avuto consensi positivi da coloro che l’hanno letto, quindi credo di aver fatto la scelta giusta.

Vorrei ringraziare l’Editore, Seri di Macerata, per aver creduto in questo mio progetto editoriale».








Questo è un articolo pubblicato il 20-10-2019 alle 10:40 sul giornale del 21 ottobre 2019 - 290 letture

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