Ferrovia Fano Urbino: Nuova Fano, “Ma quale pista ciclabile, la candidatura alla cultura 2033 è un'occasione per riattivarla"  

3' di lettura Fano 17/10/2019 - Sarebbe davvero un ottima occasione, quella della candidatura di Pesaro e Urbino a Capitale europea della Cultura 2033 dove sembra coinvolta anche la città di Fano, per ripristinare anche la linea ferroviaria Fano-Urbino.

Interessanti le dichiarazioni stampa del sindaco di Urbino Gambini, all’incontro tenutosi due giorni fa dove hanno partecipato anche amministratori della città di Fano, che invita gli amministratori ad unirsi e a lavorare bene, lontano dai campanilismi, per vincere parla della possibilità del completamento di alcune infrastrutture importanti come la Fano Grosseto per dare una forte spinta al turismo soprattutto quello proveniente dall'Asia. Mi sarei aspettato una dichiarazione da parte del Sindaco di Fano dove invece il silenzio impera ed avvalora lo sfascio, votato nell’ultimo consiglio comunale, di quel sedimento con una pista ciclabile inutile.

Quale occasione migliore, invece, per il ripristino della ferrovia Fano – Urbino in questo contesto. Una linea che può diventare una metropolitana di superficie che, collegata con la linea ferroviaria principale, potrebbe partire dalla città di Rossini fino alla città di Raffaello attraversando un territorio stupendo pieno di storia e che può diventare una vera meta attrattiva per i turisti .

Insistiamo nel dire che la ferrovia è una grande risorsa che non può essere sminuita costruendoci sopra una pista ciclabile che andrebbe, nel tempo, sicuramente in malora. La pista ciclabile si può fare con percorsi che affiancano la tratta ferroviaria ma non sopra quello storico sedimento. Almeno che non si abbiano altri progetti che noi comuni mortali non conosciamo…

Sappiamo benissimo che è una tratta ferroviaria da rivedere per via di alcuni attraversamenti cittadini inoltre non si può nascondere che lungo quella linea ferroviaria sono si sono aperti cantieri di ogni genere . Ricordiamo che la linea, seppur dismessa, ha una regolamentazione ed è inserita nell’elenco del Governo come possibile linea ferroviaria da riattivare. Forse qualcuno non ha controllato?

Ci colpiscono positivamente e ci fanno interrogare, sul futuro da dare ai nostri giovani, le dichiarazioni stampa del giovane consigliere provinciale Giacomo Toccaceli che testimonia quanto essi confidano e sperano anche in questo progetto, di capitale europea, perché apra nuove strade affinché non debbano essere costretti a lasciare la propria terra e costruire il proprio futuro in altri luoghi del mondo. Ragion di più per lavorare fortemente con l’obiettivo di vincere anche se non sarà facile. Pensiamo agli studenti universitari che con il trenino, metropolitana di superficie, non avrebbero più il problema di dover attendere ore per prendere un mezzo e tornare nelle proprie abitazioni ( molti studenti evitano la scelta di Urbino proprio per il problema dei mezzi di trasporto) Non solo, perché la riattivazione della ferrovia Fano – Urbino garantirebbe una nuova mobilità eco-sostenibile da e verso l’entroterra il cui uso di molti porterebbe meno traffico auto con la diminuzione delle polvere sottili. Non dimentichiamo, inoltre, il vantaggio che ne trarrebbero anche gli abitanti dei territori che potrebbero usare il trenino per andare al mare o per raggiungere il posto di lavoro oppure frequentare i mercati e le iniziative dell’entroterra e delle città senza dover essere costretti all’uso della autovettura.

Significa avere una visione veramente miope voler trasformare questa storica linea ferroviaria in un percorso ciclabile che pochi, molto pochi, ne farebbero uso se non per una passeggiata, tempo permettendo, fino a quando l'erba alta e il degrado non ne prenderà possesso.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-10-2019 alle 09:36 sul giornale del 18 ottobre 2019 - 1000 letture

In questo articolo si parla di fano, politica, Circolo Nuova Fano

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