Lega: "Pesaro e Urbino capitali europee della cultura 2033, a Fano il ruolo di spettatore"

2' di lettura Fano 15/10/2019 - Non passa giorno senza dover assistere attoniti alla resa incondizionata e senza soluzione di continuità dei nostri Amministratori al cospetto del PD pesarese.

Si avvia oggi il percorso che porterà alla candidatura di Pesaro ed Urbino a capitali europee della cultura 2033, con Fano ad assolvere al suo ruolo di spettatore. Il tentativo estivo del Sindaco Seri di far valere le proprie ragioni ipotizzando una candidatura comune con le città capoluogo ha sortito il consueto effetto: essere platealmente ignorati. Nemmeno la goffa ritorsione paventata dal Primo Cittadino di inserire Fano come “candidatura di disturbo" in concorrenza all'accoppiata Pesaro-Urbino in caso non fossero soddisfatte le sue richieste, deve aver fatto particolare breccia nei cuori dei suoi colleghi Sindaco che hanno tirato dritto secondo copione.

Altrettanto risibile la levata di scudi del Partito Democratico fanese nei confronti dei loro superiori a Pesaro circa la vicenda dell'ex istituto Carducci così brutalmente bistrattato. Siamo giunti al cortocircuito politico in cui il PD si lamenta di se stesso, una farsa sgangherata ed esclusivamente mediatica, in quanto proprio il PD fanese è ben consapevole delle geometrie politiche che vigono in Provincia ed in Regione; dove lo stesso Partito Democratico da inizio Legislatura ha riservato per Fano un ruolo di vassallaggio nei confronti del capoluogo, pronto a fare incetta di tutte le risorse strategiche reperibili sul territorio.

Il combinato disposto dal centrosinistra locale esclude scientificamente Fano da ogni tavolo decisionale. Dopo che Pesaro si è garantita tutto il “pacchetto” Sanità ed il relativo enorme indotto, con Fano destinata invece a smaltire tutti i rifiuti organici della provincia assieme a tutte le relative problematiche, qualcuno pensa ancora che tra Fano e Pesaro vi sia un confronto tra pari? La domanda è ovviamente retorica e la risposta scontata. Finché non verrà disarticolata la catena di comando del centrosinistra in Regione, Fano sarà la vittima sacrificale di scelte orientate esclusivamente a perorare la causa del tandem pesarese Ceriscioli-Ricci, con buona pace del PD fanese che finge di arrabbiarsi per poi chinare la testa, come di abitudine.

da Fabrizio Benvenuti
Responsabile Coordinamento Lega Fano






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-10-2019 alle 11:56 sul giornale del 16 ottobre 2019 - 565 letture

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