"Progetto randagismo": Nuova Fano, "Non sia una occasione per fare cassa, ma si crei la cultura al buonsenso"

2' di lettura Fano 08/10/2019 - Apprendiamo dalla stampa che anche il comune di Fano ha ottenuto settemila euro provenienti dal Ministero dell'Interno per finanziare il "progetto randagismo".

Infatti la Legge n.281 - legge quadro, in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo, si occupa del benessere degli animali da compagnia e "pet-therapy", con l’intento di ridurre il fenomeno del randagismo canino. La Legge in questione accompagnata da una serie di decreti prevede l’introduzione del microchip come unico sistema ufficiale di identificazione dei cani, a decorrere dal 1° gennaio 2005 e la creazione di una banca dati informatizzata, regionale e provinciale.

Le risorse disponibili alla data di Luglio 2019 ammontano a 1 milione di euro destinate alle Regioni e le Provincia autonome . Le Marche hanno 58 strutture per accoglienza animali e un contributo totale di 73.885 Euro. Considerando i dati che le Regioni hanno fornito al Ministero degli Interni le Marche risultano essere tra le più attente nei confronti degli amici a quattro zampe (solo la Sicilia, regione tra le più grandi, ha un contributo di 72.611 € con soli 57 punti di accoglienza più basso della nostra Regione).

Il controllo, come anche a Fano, è dato ai Corpi di polizia Locale , in virtù della capillare presenza sul territorio e per la professionalità posseduta in ambito ambientale a livello locale.

L’amore per i nostri cagnolini nella nostra città è un dato di fatto. Infatti la maggioranza delle famiglie ha in casa un amico a quattro zampe.

Auspichiamo che il controllo previsto dalla Polizia Locale, come dichiarato dal Comandante Anna Rita Montagna, serva non per reprimere ma per prevenire e creare una cultura di buona gestione degli amici a quattro zampe e di far rispettare, ai loro padroni, anche quelle semplici regole come il guinzaglio, il sacchetto e i guanti per la raccolta degli escrementi.

Più volte, anche in centro storico, i cittadini ma anche commercianti si sono lamentati (a ragione!) del fatto che le strade, ma anche i parchi per i bambini, sono invase da escrementi abbandonati da padroni "distratti".

Esistono in tante città italiane, e vorrei proporlo anche per Fano, delle colonnine apposite attrezzate di guanti e sacchetti con il contenitore per gettare la busta con gli escrementi.

Inoltre a Fano mancano spazi attrezzati adibiti a sgambatoio e quelli presenti devono essere raggiunti in macchina. Forse è il caso di prevedere altri spazi dove, per legge, gli animali possano scorazzare liberamente senza essere tenuti al guinzaglio. Il centro storico è totalmente sprovvisto e non sono poche le famiglie che hanno in casa dei cani . Pensavo ad esempio ad una spazio che si potrebbe ritagliare ai passeggi. La nostra vuole essere una proposta che crediamo possa essere realizzabile basta volerlo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-10-2019 alle 10:34 sul giornale del 09 ottobre 2019 - 371 letture

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