Tony Blair a Fano, Benvenuti (Lega): "Alloggio a Pesaro non è colpa dello staff come dice Lucarelli"

2' di lettura Fano 04/10/2019 - Rimaniamo interdetti dalle esternazioni dell’Assessore al Turismo Etienn Lucarelli circa le lacune del sistema ricettivo fanese platealmente emerse durante la recente visita a Fano dell’ex Primo Ministro britannico Tony Blair (qui tutti i dettagli), il cui staff ha preferito trovare alloggio a Pesaro per l'assenza di strutture a 5 stelle nella nostra città.

In una sorta di tardiva quanto inopportuna rivalsa campanilistica, il nostro Assessore invece di cogliere la problematicità della questione, non ha trovato di meglio che puntare il dito sull'entourage dell'ex premier, reo a suo dire di aver cercato una sistemazione “facile" a Pesaro, degna del blasone dell'ospite in questione, invece di scrutare il territorio in cerca delle dimore storiche adibite all’ospitalità presenti a Fano (Castello di Montegiove, Villa Rinalducci e Palazzo Rotati) effettivamente di gran pregio, ma frutto esclusivo della sensibilità del privato e non adeguatamente supportate da un’Amministrazione incapace di fare sistema.

Quindi tutto bene così per l’Assessore, che evidentemente considera esaustiva l’offerta ricettiva cittadina, perché come riferito dallo stesso Lucarelli “Fano non ha mai richiesto strutture di tale tipo”. Un turismo vintage, un po’ retrò quello che ha in mente l’Assessore, fatto di famiglie umbre, grigliate al mare e sagre di paese. E chissà se l’Assessore Lucarelli una volta destatosi dal suo sogno lucido in bianco e nero, si accorgerà che in verità di turisti umbri se ne vedono ormai pochi, in seguito all’apertura del collegamento veloce con le basse Marche; mentre le potenzialità del porto turistico così come dell’aeroporto rimangono in buona parte inespresse; vedrà che Fano rimane esclusa da importanti itinerari turistici presenti nel territorio e che non vi sono treni ad alta velocità che fermano in città, nemmeno nel periodo estivo.

Per questo invitiamo l’Assessore a dismettere l’esercizio consolatorio dell’elencare le proprie bellezze, avere una visione di turismo più ambiziosa ed in linea con le esigenze attuali e pungolare la Giunta tutta affinché si attivi per generare quelle condizioni virtuose capaci di incentivare investimenti. Il fine ultimo di ogni sana gestione del turismo deve essere la “destagionalizzazione" dell’offerta, necessaria per svincolare Fano dal solo turismo balneare estivo consentendo agli addetti del settore di operare con profitto tutto l’anno, investire nelle proprie strutture già esistenti ed attrarre risorse esterne.

Certo le modalità con cui vengono gestite questioni così centrali per l'economia cittadina non lasciano ben sperare, con un Sindaco del tutto ignaro di ciò che accade sotto i suoi occhi, al contrario del suo collega pesarese Ricci pronto a cogliere la ghiotta opportunità mediatica di incontrare Blair e pubblicizzare a dovere la sua città.

Da Fabrizio Benvenuti Coordinatore Organizzazione Lega Fano








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-10-2019 alle 15:18 sul giornale del 05 ottobre 2019 - 2383 letture

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