Successo di visitatori per le mostre nelle Marche che omaggiano Leonardo Da Vinci

6' di lettura Fano 16/09/2019 - È stata un’estate di grande successo per le Mostre per Leonardo e per Raffaello a Fano, Pesaro e Urbino, che stanno registrando ogni giorno un significativo aumento di visitatori. Il positivo bilancio è di 29.628 presenze, a testimoniare il forte interesse di questo evento che racconta due geni del Rinascimento italiano.

Dai disegni di Leonardo al De Architectura di Vitruvio, dalla delicatezza di Raffaellino del Colle alle visioni oniriche di Agostino Iacurci. Le tre mostre, che terminano il 13 ottobre, sono un racconto straordinario nell’arte e nella storia. A Fano si celebra “Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell'armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico” al Museo del Palazzo Malatestiano, Sala Morganti, a cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini. A Pesaro Marcello Smarrelli porta a Palazzo Mosca - Musei Civici “Agostino Iacurci Tracing Vitruvio. Viaggio onirico tra le pagine del De Architectura”. Vittorio Sgarbi anticipa al Palazzo Ducale di Urbino, nella Sala del Castellare, i festeggiamenti di Raffaello con “Da Raffaello. Raffaellino del Colle”, omaggio ad uno dei suoi più fedeli seguaci. Grande partecipazione in questi mesi anche agli eventi collaterali nelle tre mostre, che hanno registrato numeri importanti di presenze, tra spettacoli, visite a tema, attività esperienziali e laboratori per famiglie. Ultimo appuntamento in calendario a Fano è per venerdì 20 settembre, alle ore 21, con una nuova visita guidata alla mostra insieme con il curatore Paolo Clini.

In occasione della riapertura della scuola, inoltre, sono state attivate molte proposte didattiche con laboratori e visite dinamiche alle mostre di Fano e Pesaro, dedicate a studenti di ogni età, sia delle scuole primarie che secondarie. Alla mostra di Fano si sperimentano le macchine di Leonardo da Vinci che racconta i suoi misteri e codici segreti. Sarà affrontata anche la storia della Fano romana ai tempi di Vitruvio. La mostra a Pesaro, invece, è l’occasione per cimentarsi con il linguaggio surreale e magico di Agostino Iacurci, con le forme architettoniche e con l’uomo Vitruviano che descrive le proporzioni del corpo umano in forma geometrica. Tra le proposte anche l’esperienza teatralizzata con Marco Vitruvio Pollione in persona. Nei fine settimana è possibile arricchire la visita delle mostre con percorsi guidati o laboratori per i più piccoli. A Fano ogni domenica e festivi sono attive le visite guidate individuali alle 19 (3 euro). Su prenotazione in data a scelta, le attività speciali “Il lato oscuro di Leonardo e Vitruvio”, “Caccia al mistero di Leo: la pagina mancante” ed “Escape room: Leonardo e il codice”. A Pesaro, con prenotazione il sabato alle 17, sono proposti i laboratori didattici “Sogni di forme e di architetture” (4 euro); sempre il sabato alle 18 le visite guidate individuali (3 euro). Ad Urbino ogni sabato, domenica e festivi sono attive le visite guidate individuali alle ore 11 e 17 (3 euro).

Le tre mostre, visitabili con un biglietto unico, rientrano nel progetto diffuso e messo in campo di concerto dai tre Comuni nell’ambito delle celebrazioni promosse dal MIBAC per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci nel 2019 e di Raffaello Sanzio nel 2020. Con il ciclo “Mostre per Leonardo e per Raffaello” le tre città tornano unite nel rendere omaggio ai due grandi geni del Rinascimento, con una valorizzazione policentrica del patrimonio locale, favorevole alla formazione di un'identità culturale e allo sviluppo turistico. Le mostre di Fano e Urbino sono corredate, inoltre, da un pregevole catalogo, edito rispettivamente da Marsilio e Maggioli Editore, con approfondimenti sulle straordinarie opere esposte e sugli studi condotti in merito. Il progetto Mostre per Leonardo e per Raffaello è realizzato con il sostegno della Regione Marche, del Comitato nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, del Comitato nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, del Centro Studi Vitruviani di Fano, dell’Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani e l’organizzazione curata da Sistema Museo.

FANO
Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato.
Alla ricerca dell'armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico
A cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini
Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano, Sala Morganti
12 luglio – 13 ottobre 2019

La città di Fano rende omaggio a Leonardo da Vinci nei 500 anni dalla sua morte. Cinque disegni originali di Leonardo, dal leggendario Codice Atlantico, sono esposti per la prima volta sulla sponda centro-adriatica d’Italia. La mostra “Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell'armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico” affronta il multiforme rapporto fra Leonardo (1452-1519) e il testo di Vitruvio (I secolo a.C.) proprio a Fano, luogo della leggendaria basilica attribuita all’architetto romano e su cui si sono misurate intere generazioni di architetti, dal Rinascimento in avanti, da Fra Giocondo ad Andrea Palladio a Claude Perrault. La mostra è a cura di Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini ed è realizzata in collaborazione con il Centro Studi Vitruviani. Accusato dai contemporanei di essere un omo sanza lettere, Leonardo si proclamava orgogliosamente “discepolo dell’esperienza”, dichiarando di preferire gli esperimenti alle pagine dei libri. Ma il dialogo con Vitruvio, che spesso diventa un vivace contraddittorio, fa eccezione. Al trattato Leonardo attinge per questioni di idraulica e meteorologia, geometria e ottica, materiali e tecniche pittoriche, strumenti di misurazione, o anche solo come un repertorio di metafore e leggende, aneddoti su architetti e ingegneri dell’antichità, macchine prodigiose: per confrontarsi insomma con l’autorità di una fonte antica da ammirare, imitare e sfidare.

La selezione dei disegni in mostra copre l’intero periodo d’attività dell’artista, dagli ultimi decenni del Quattrocento ai primi del Cinquecento, spaziando da progetti per macchine militari (la balestra gigante), per la misurazione del tempo (l’orologio idraulico) e della distanza (l’odometro), fino a fogli di soggetto architettonico (la sezione del tiburio della cattedrale di Milano) e geometrico (le ‘lunule’, gli esercizi per la quadratura del cerchio). Accanto a questi cinque ‘protagonisti’ verranno affiancate le principali edizioni cinquecentesche del trattato di Vitruvio: i testi che Leonardo potrebbe aver conosciuto e sfogliato. Ricostruzioni, laboratori digitali e la proiezione immersiva del “mirroring dell’Uomo vitruviano” celebrano la ricerca dell’armonia delle forme, oltre il cerchio e il quadrato.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-09-2019 alle 19:29 sul giornale del 17 settembre 2019 - 267 letture

In questo articolo si parla di cultura





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