Tra hoverboard e monopattini: micromobilità, il M5S chiede di avviare una sperimentazione. Ecco la mozione

monopattini elettrici in sharing 4' di lettura Fano 05/09/2019 - Francesco Panaroni, Tommaso Mazzanti e Marta Ruggeri, consiglieri comunali del gruppo “Movimento 5 Stelle” di Fano, presentano una mozione sulla “Sperimentazione della micromobilità”.

PREMESSO CHE

- il comma 102 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019- 2021”, ha introdotto la possibilità di autorizzare la sperimentazione della circolazione su strada di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini, ed ha previsto l’emanazione di uno specifico decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti per la definizione delle modalità di attuazione e degli strumenti operativi della sperimentazione;
- il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emanato lo specifico decreto sopra richiamato;

CONSIDERATO CHE

- il Protocollo d’intesa per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell'aria del 4 giugno 2019 siglato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dal Ministero dell’economia e delle finanze, dal Ministero dello sviluppo economico, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dal Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, dal Ministero della salute, dalle Regioni e dalle Province autonome, ha individuato, tra le attività, l’adozione del decreto riconoscendo di fatto che lo sviluppo della micromobilità è una misura utile ai fini del contrasto all’inquinamento atmosferico, in virtù dei benefici derivanti dalla variazione di quota modale degli spostamenti per la mobilità personale con dispositivi a propulsione elettrica;
- nel 2018, la classifica delle maglie nere per inquinamento atmosferico vedeva Fano come capofila tra le maggiori città più vicine geograficamente con 25 sforamenti nel periodo gennaio-dicembre (limite massimo annuale di 35 sforamenti), seguita da Pesaro con 18, Falconara con 17 e Ancona con 17. Nel 2019, nel periodo gennaio-marzo Fano ha registrato il record rispetto agli ultimi quattro anni, attestandosi a ben 23 sforamenti. Ad oggi abbiamo raggiunto i 27 sforamenti totali nel 2019. I dati per Fano provengono dalla centralina di Via Montegrappa. Dopo un’interruzione che perdurava da luglio 2017, un'altra centralina importantissima collocata a Bellocchi ha da pochissimo ripreso l’attività di analisi, registrando tra giugno e luglio 2019 già 17 sforamenti;
- la vicina città di Cattolica ha iniziato la sperimentazione lo scorso 1° agosto, estendendo al 90% del territorio comunale la cosiddetta “zona 30”, per permettere la circolazione dei suddetti veicoli elettrici, iniziando a rivoluzionare gli spostamenti cittadini per residenti e turisti;

RITENUTO CHE

- la micromobilità elettrica rientra nei sistemi di mobilità e trasporto sostenibili e di alta qualità anche sotto il profilo ambientale, economico e sociale, come tra l’altro indicato nelle premesse del decreto;
- l’uso dei dispositivi può rappresentare una importante novità per favorire lo scambio modale soprattutto nei nodi di interscambio quali stazioni ferroviarie, aeroporti, autostazioni, porti, utile sia agli spostamenti sistematici (casa-lavoro, casa-scuola) che occasionali (a scopo turistico);

IMPEGNANO IL SINDACO E LA GIUNTA AFFINCHÈ

- autorizzino in via sperimentale la circolazione dei dispositivi per la micromobilità elettrica nel rispetto delle condizioni previste nel decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;
- provvedano ad adottare la delibera di Giunta relativa alla sperimentazione, regolamentando la sosta;
- adottino tutte le misure idonee ad informare la popolazione residente circa l’avvio della sperimentazione all’interno del centro abitato;
- qualora istituiscano o affidino servizi di noleggio dei dispositivi in condivisione, anche in modalità free-floating, prevedano di rendere obbligatoria l’attivazione di una adeguata azione di informazione nei confronti degli utilizzatori da parte delle società responsabili del servizio circa le regole di utilizzo, fra le quali quelle relative alla sicurezza stradale, alla velocità, alle modalità consentite di sosta;
- avviino una campagna di informazione della sperimentazione in atto nel territorio in corrispondenza di infrastrutture di trasporto, ricadenti nel centro abitato, destinate allo scambio modale quali la stazione ferroviaria, il Pincio (vicino alla fermata degli autobus), i capannoni del Carnevale ed altre zone opportunamente individuate, quali l’aeroporto e la futura piscina, collegate con pista ciclabile e zona 30;
- forniscano al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti i dati relativi alle risultanze della sperimentazione.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-09-2019 alle 15:29 sul giornale del 06 settembre 2019 - 525 letture

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