Ferrovia Fano-Urbino, PCI: "Prosegue il silenzio imbarazzante dell’amministrazione fanese"

ferrovia fano urbino 3' di lettura Fano 04/09/2019 - Alle elezioni amministrative dello scorso giugno, la coalizione di centro guidata da Seri, e composta dal PD e da alcune liste civiche collegate allo stesso PD, ha confermato la sua presenza alla guida della Città di Fano, con la conseguente completa assenza delle forze della Sinistra dal consiglio comunale e dalla giunta.

Purtroppo l’assenza della Sinistra si è vista e si sentita già da subito: a 3 mesi dalle elezioni, a fronte di un dibattito forte e accorato in tutta la Provincia di Pesaro- Urbino, che ha visto associazioni, cittadini, lavoratori, categorie produttive e amministrazioni comunali di tutto l’entroterra, chiedere a gran voce la riapertura della Ferrovia Fano-Urbino, da parte dell’amministrazione Seri, prona alle direttive del PD, non c’è stato neppure l’accenno di una reazione.

Eppure sono evidenti gli enormi benefici che tale riapertura porterebbe: potenzierebbe i collegamenti passeggeri con l’entroterra, dal momento che potrebbe essere utilizzata come metropolitana di superficie; accrescerebbe la vocazione turistica di Fano e di tutta la vallata del Metauro, come già dimostrato in maniera brillante da ciò che è stato fatto, a titolo di esempio, in Val Venosta e in Val Pusteria; rafforzerebbe lo sviluppo delle attività economiche di Fano, Fossombrone, Urbino e di tutta la Vallata, perché potrebbe utilmente essere utilizzata per il trasporto merci, dal momento che essa attraversa tutte le zone industriali del bacino metaurense.

Si tratterebbe di un enorme volano per l’economia, turistica e industriale, nonché di un incentivo per ampliare la vocazione attrattiva del nostro territorio, senza dimenticare la grossa spinta che essa porterebbe a tutto il capitolo della mobilità sostenibile, attualmente carente. Appare sempre più evidente che tali priorità non sono nell’agenda dell’amministrazione di centro guidata da Seri, formata da liste e forze politiche incapaci di una visione strategica del territorio e del futuro, che preferisce tirare a campare per altri 5 anni, senza alcuno stimolo a difendere gli interessi della Città e dei suoi abitanti.

La città di Fano potrebbe tornare ad essere un grande polo di attrazione per tutta la vallata del Metauro, ma il silenzio assordante sulla vicenda della Ferrovia Fano-Urbino mostra come questa Amministrazione non sia in grado di svolgere alcun ruolo in tal senso. Se a questo si aggiunge il depotenziamento continuo avvenuto in questi anni della Stazione ferroviaria di Fano, che continua ad avere collegamenti sempre più difficili con il Nord e con Roma, si capisce benissimo quanto la riapertura di questa tratta ferroviaria porterebbe giovamenti immensi al rafforzamento dei collegamenti ferroviari dello scalo fanese.

Il Partito Comunista Italiano di Fano chiede l’immediato impegno di tutte le forze politiche di questa Città per la riattivazione della Ferrovia: non vorremmo che, dopo i disastri già compiuti sulla vicenda dell’Ospedale, si prosegua ancora verso un inarrestabile declino della nostra Città, purtroppo già ampiamente in atto.


da Partito Comunista Italiano
Federazione di Pesaro-Urbino





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-09-2019 alle 15:01 sul giornale del 05 settembre 2019 - 653 letture

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