Beato Antonio da Fano, 'Nuova Fano': "Si dedichi un posto per la sua venerazione"

2' di lettura Fano 21/08/2019 - La novità o l’attuale scoperta del corpo di un Beato murato all'interno del convento di Santa Maria Nuova fa pensare davvero che Fano è ancora tutta da scoprire. E’ la notizia di questi giorni che attraverso Padre Silvano Bracci, ex responsabile del convento di Santa Maria Nuova, la città viene a conoscenza di avere un frate Beato all'interno del convento di Santa Maria Nuova.

Un frate che, come tutti i Beatificati, ha ricevuto questo alto riconoscimento della Chiesa cattolica che, dopo un processo di beatificazione ( La beatificazione è una tappa obbligata del processo di canonizzazione , al termine del quale un servo di Dio è riconosciuto Santo ) ha riconosciuto le doti spirituali particolari e straordinarie di questo Frate francescano chiamato Antonio da Fano.

Certo non posso nascondere che qualche domanda mi viene da farla:

perché il suo corpo fu murato all'interno di una parete della struttura ecclesiale? perché il silenzio sulla storia di un Beato che riguarda la nostra città?

Abbiamo tanti esempi nel nostro territorio Provinciale uno di essi non è molto lontano da Fano e si tratta del Beato Benedetto Passionei. Un santo frate francescano che come l'attuale, scoperto a Fano, ha subito un processo di beatificazione, dalla Chiesa Cattolica, che lo ha riconosciuto “Beato”.

Il suo corpo però non è stato murato all'interno di una parete del convento dei Cappuccini di Fossombrone ma è stato disposto in un angolo appropriato della Chiesa aperto alla visita e al culto dei fedeli che ogni giorno si ritirano in quell'angolo con le loro preghiere. Allora perché non fare la stessa cosa a Fano?

Mi sento in dovere , insieme ai componenti della Nuova Fano, di fare un appello al Vescovo, ai Frati di Santa Maria Nuova ma anche alle autorità comunali, in primis al Sindaco, affinché si approfondisca la storia del Beato Antonio da Fano, anche perchè è giusto che i fanesi ne siano messi a conoscenza, e si pensi di dedicare un angolo della navata della chiesa dove riporre i resti del suo corpo e aprirlo al culto e alla venerazione dei Fanesi e di chiunque voglia appellarsi spiritualmente ad esso. Riteniamo che sia cosa buona e giusta perché anche questa figura spirituale riguarda la città di Fano con la sua storia e non può essere trattata come un corpo murato in una parete che ora per via dei lavori edili è diventato un problema.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-08-2019 alle 15:17 sul giornale del 22 agosto 2019 - 828 letture

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