Capitale Europea della Cultura 2033, PD-Viva Urbino: "Includere anche la città di Fano"

2' di lettura Fano 17/08/2019 - Visto il risentimento della lista in appoggio al Sindaco Gambini, il PD e Viva Urbino credono che l’accordo tra il sindaco di Urbino e quello di Pesaro sia solo un primo passo verso la possibile concretizzazione di tale progetto.

Sempre nell’interesse della città e del territorio, occorre che nella candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033 vada inserito a pieno titolo anche la città di Fano, portatrice anch’essa di interessi culturali importanti, la cui presenza non farà altro che incrementare la probabilità di riuscita di un così ampio e importante progetto.

Invitiamo quindi il Sindaco Gambini a spendere le proprie energie verso questa nuova intesa, senza per questo maturare rancori nei confronti di una opposizione che si muove per il bene della collettività, mantenendo ben chiari quali siano le proprie prerogative anche in funzione del risultato elettorale conseguito. Ribadiamo quindi ciò che era nel nostro programma elettorale, ovvero la creazione di sinergia con il territorio circostante, passando anche per l’opportunità mostrata dalla candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033, essendo ben consapevoli che ciò potrà essere la chiave di volta per far partire altri progetti infrastrutturali fermi o mai partiti in questi anni, quali la Fano Grosseto, la Pesaro Urbino e l’agognata ferrovia, magari con una prospettiva di più alto valore della sola Fano Urbino. Pertanto, invitiamo la compagine governativa a non prendersela, ma a seguire gli utili consigli dell’opposizione. Riguardo al documento programmatico presentato nell’ultimo Consiglio Comunale rispetto al quale le opposizioni si sono espresse in maniera contraria, va precisato che lo stesso non contiene indirizzi utili di sviluppo per la città, in particolare non presenta una visione organica tale da ingenerare azioni virtuose anche in chiave imprenditoriali. Lo spopolamento dei territori interni, la diminuzione del valore immobiliare del territorio comunale, richiederebbero interventi di tutt’altro spessore. Il voto contrario al piano programmatico, è stato rafforzato anche dall’incrocio dei dati previsionali 2019/2021, da cui si rilevano investimenti nulli in settori chiave, quali: lo Sviluppo Economico e Competitività, Politiche del Lavoro, Agricoltura, Energia e Diversificazione delle Fonti Energetiche. Il settore Turismo, ritenuto da tutti strategico vede investimenti minimali e in decrescita, basta guardare i dati pubblicati sul sito del Comune relativi ai bilanci di spesa 2019/2021.

Il piano triennale degli interventi, parte con indicazioni di assegnazioni per il 2019 già superati nei tempi, con sicuri ritardi di attuazione dovute all’espletamento dei bandi e alle non chiare indicazioni delle coperture finanziarie necessarie, con inevitabili ripercussioni di fattibilità.

In questo contesto, ribadiamo comunque la nostra disponibilità a svolgere azioni collaborative nell’interesse della comunità.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-08-2019 alle 18:12 sul giornale del 17 agosto 2019 - 206 letture

In questo articolo si parla di attualità, fano, urbino, politica, pesaro, partito democratico urbino, capitale europea della cultura 2033, viva urbino

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a0ME





logoEV