Senigallia: Epicuro ciucciati il calzino: intervista con Giulia Mancinelli

4' di lettura Fano 30/07/2019 - In questi giorni un libretto con la traduzione della Lettera sulla Felicità di Epicuro di Giulia Mancinelli sta invadendo Senigallia. Il piccolo volume che contiene il programma del Primo Festival Epicureo che si terrà in città dal 29 agosto e la celeberrima lettera sulla Felicità di Epicuro è distribuito gratuitamente.

Vivere Senigallia: Giulia, hai due bambini, sei Direttore Editoriale di Vivere Senigallia, dove hai trovato il tempo di tradurre dal greco la lettera sulla Felicità di Epicuro?
Giulia Mancinelli: Una piccola precisazione: Epicuro ha scritto una lettera al suo amico Meneceo. Il titolo di "Lettera sulla Felicità" le è stato dato da Stampa Alternativa negli anni '90. Un titolo decisamente azzeccato.
In ogni caso la lettera è tanto bella quanto breve. Un passo alla volta e in alcuni mesi il lavoro si è fatto praticamente da solo. E se avevo qualche dubbio sul pensiero di Epicuro nella scrivania accanto alla mia lavora Michele Pinto, che di Epicuro sa veramente tutto...

Vivere Senigallia: Nella prefazione del volumetto Michele Pinto afferma di possedere 25 altre traduzioni della Lettera di Epicuro. Cosa ti ha spinto a realizzare la 26esima versione?
Giulia Mancinelli: Michele. Ha insistito davvero tanto. Mi ha chiesto una traduzione libera da copyright, perché la Lettera a Meneceo appartiene a tutta l'umanità. Ma soprattutto mi ha chiesto una traduzione delle idee.

Vivere Senigallia: Cosa vuol dire "Traduzione delle idee"?
Giulia Mancinelli: Vuol dire che a volte è permesso lasciar perdere il senso letterale delle parole greche. È necessario comprendere intimamente cosa Epicuro volesse dire con una frase ed esprimere quel concetto in maniera semplice in Italiano.
Ti faccio un esempio. Bart Simpson in inglese ama ripetere: Mangiati i calzoni. In italiano è stato tradotto "Ciucciati il calzino". Il senso delle parole è diverso, l'effetto comico, quello che volevano comunicare gli autori, è però il medesimo.

Vivere Senigallia: Veniamo al passo più discusso della tua traduzione. Hai sostituito un verso di Teognide con Bohemian Rapsody dei Queen. Perché?
Giulia Mancinelli: Teognide chi?

Vivere Senigallia: Il poeta che Epicuro cita nella Lettera a Meneceo...
Giulia Mancinelli: Si, si, io lo so. Ma quanti dei lettori a cui capiterà in mano il libretto lo conoscono? Probabilmente nessuno, o quasi. Il punto è questo: perché Epicuro ha deciso di citare un poeta, e poi di demolirne il pensiero? Epicuro voleva dire che un pensiero, quello che la vita non ha valore, è molto diffuso e arriva spesso in maniera subdola. I ragazzi nell'antica Grecia per conquistare le ragazze recitavano le poesie dei loro grandi poeti. A me regalavano i CD con le canzoni dei cantautori. Oggi le canzoni si ascoltano da Spotify o si va al cinema a vedere il film su Freddy Mercury, ma tutto sommato è la stessa cosa. Se avessi lasciato le parole di Teognide il lettore avrebbe pensato che in Grecia una volta c'era un poeta pazzo e che Epicuro gli ha dovuto chiudere la bocca con arguzia.
Prima ho pensato di sostituirlo con un poeta nostrano, come Leopardi, ma credo che anche lui sia lontano dai giovani di oggi. Poi un amico, F. C., mi ha suggerito quel verso di Bohemian Rapsody che praticamente ricalca le parole di Teognide. Credo che l'effetto sia perfetto, lo stesso che avevano i primi lettori di Epicuro: una difesa appassionata del valore e della bellezza della vita, che possiamo apprezzare in pieno solo se non abbiamo paura della morte.

Vivere Senigallia: Temo comunque che questa scelta provocerà parecchie polemiche...
Giulia Mancinelli: Facciano pure. Ma sia chiaro che è colpa di chi dà adito a queste polemiche che oggi la filosofia è così lontana dalle persone. E poi ci sono altre 25 traduzioni della Lettera a Meneceo, tutte con il verso originale di Teognide... leggano una di quelle!
Ma poi, se davvero ci saranno tante polemiche, vuol dire che ci sarà più pubblicità per il festival di fine agosto.

Vivere Senigallia: Parliamo del Festival, cosa accadrà il 30 e 31 agosto e il primo settembre?
Giulia Mancinelli: Epicuro è il filosofo del piacere. Puoi star certa che non ci annoieremo.
Il tema di quest'anno è l'amicizia come strumento per la felicità. Parleremo soprattutto di quello ma non ci limiteremo a parlare. Leggere il programma: ce ne è per tutti!






Questa è un'intervista pubblicata il 30-07-2019 alle 23:58 sul giornale del 01 agosto 2019 - 672 letture

In questo articolo si parla di cultura, vivere senigallia, redazione, intervista, inchiesta, Sara Santini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/a9Xw





logoEV