On. Paolini (Lega): “Sulla Guinza lezioni dal PD no, grazie”

 Luca Rodolfo Paolini – deputato Lega 3' di lettura Fano 26/07/2019 - Sulla questione Traforo della Guinza lezioni dal PD non ne possiamo ricevere. Hanno governato dal 2011 al 2018 Stato e Regioni interessate. Se la Guinza è bloccata da 30 anni è comico che accusino questo Governo di immobilismo.

Detto questo ho notato anche io, come tanti, che tra i cospicui stanziamenti per il completamento della “Fano-Grosseto” non c’è (per ora) un euro per la parte marchigiana. E’ vero. Ma vediamo perché e, soprattutto, come si può superare il problema che sta proprio nella Galleria.

Completata nel 2004 non venne mai messa in funzione sia perché non collegata ad altri lotti funzionali, sia perché, nel frattempo, le normative di sicurezza europee erano cambiate, anche sull’onda emotiva del tragico rogo nel tunnel del Monte Bianco del 1999. In particolare, le nuove gallerie devono avere una seconda canna di emergenza, una diversa sezione geometrica e tutta una serie di sistemi di sicurezza, fuga e sopravvivenza in caso di incidenti e incendi.

A seguito della forti pressioni delle amministrazioni locali, della cittadinanza e delle forze politiche (la Lega organizzò, nel 2009, una manifestazione denominata “Guinza Day” durata 3 giorni ) l’Anas ha predisposto un progetto tecnico per l’utilizzo in “modalità provvisoria” del manufatto, previa adozione di adeguate misure di sicurezza e prevenzione (by pass carrabili e pedonali, segnaletica, utilizza a senso unico alternato ecc. ), del costo di circa 60 milioni, che sarebbero già stanziati. Con immediati benefici per le popolazioni e le imprese interessate, in attesa della realizzazione della necessaria “seconda canna”.

E allora cosa osta? Soprattutto i pareri non favorevoli al progetto espressi il 25.10.2018 e il 28.11.18 dal Consiglio Superiore del Lavori Pubblici, ( un organo “tecnico” dunque, non “politico”), ribaditi il 07.02.19, come emerso nel corso di mia interrogazione del 06.03.19 all’allora Vice Ministro Rixi, che riferì altresì, a nome del Governo, che si era in attesa del parere specialistico della Commissione Permanente Gallerie che doveva raccogliere gli indirizzi di vari enti interessati, tra cui il Ministero dell’Ambiente. Sempre in quella sede si ribadì che l’opera restava, comunque, tra le priorità del Governo da finanziare entro il 2020.

Poiché la soluzione proposta è tecnicamente fattibile, ragionevole e soprattutto necessaria per non gettare al vento gli oltre 500 miliardi ( di lire) fin qui spesi, sono certo che gli ostacoli si supereranno.

Questo in sintesi è lo stato dell’arte.

In conclusione direi che, ancora una volta, non si può permettere che regole europee sopraggiunte – e retroattivamente applicate – siano da ostacolo a buon senso e utilità per le persone e le imprese del territorio. Confermo che da mesi sto facendo e farò il possibile, con altri colleghi, per trovare una soluzione a questo problema trentennale. Non ci ha aiutato il fatto che la Lega, dal 30 maggio, non ha più alcun proprio Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture, a seguito della rimessione del mandato dall’incarico dell’on. Rixi - per ragioni a mio avviso assurde e non condivisibili, ma è solo il mio parere personale – che era la ns. interfaccia col Ministero e che si era mostrato sempre attento e interessato a cercare una soluzione a questa trentennale ferita al territorio Marchigiano e Pesarese in particolare.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2019 alle 16:51 sul giornale del 27 luglio 2019 - 658 letture

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