Fano Jazz continua con Paolo Fresu e Giovanni Sollima: appuntamento anche con Jaques Morelenbaum

3' di lettura Fano 23/07/2019 - Mercoledì 24 luglio la XXVII edizione di Fano Jazz By The Sea segna il ritorno di Paolo Fresu, beniamino del Festival e del suo pubblico: il trombettista sardo sarà questa volta impegnato nel presentare alla Rocca Malatestiana (ore 21,15, biglietti da 30 a 35 Euro; ridotti da 27 a 32 Euro) un progetto speciale che lo vedrà a fianco del violoncellista Giovanni Sollima, insieme all’Orchestra da Camera di Perugia.

Altro significativo protagonista della giornata, è il violoncellista brasiliano Jaques Morelenbaum, nell’ambito della rassegna “Exodus – Gli echi della migrazione” (ore 18,30, Pinacoteca San Domenico). Al Jazz Village sono invece in programma il trio del pianista Domenico Sanna (ore 19.30) e i Technoir, ospiti della sezione Cosmic Journey (ore 23).

Ma il Festival rivolge attenzione anche alla letteratura: alle 19.15 al Chiostro di Sant’Agostino è infatti previsto il primo di due incontri dedicati a Francis Scott Fitzgerald. Nicola Mannupelli, traduttore di gran parte dei romanzi e racconti del grande scrittore americano, ne racconterà la vita e l’opera.

Le due isole, Sardegna e Sicilia, di cui sono rispettivamente originari Paolo Fresu e Giovanni Sollima, sono al centro del loro progetto, intitolato simbolicamente “Two Islands”. Sia il primo che il secondo musicista rifiuta le distinzioni fra diversi generi musicali, fra jazz e musica classica, senza perciò temere sconfinamenti dai rispettivi principali ambiti d’azione: la loro collaborazione, sollecitata dall’Orchestra da Camera di Perugia, ne è tangibile testimonianza.

Sardegna e Sicilia, due crocevia, porti di approdo da millenni, terre di miti, leggende, ritualità e tradizioni che si intrecciano in modo inestricabile con gli elementi e con la natura: “l’acqua che scorre” per Fresu; l’albero dal quale nasce la voce del suo strumento per Sollima (“When We Were Trees”). Il concerto prende le mosse da pagine elaborate singolarmente da entrambi i protagonisti, nel solco di una musicalità dove anche poesie orali e improvvisazioni spontanee trovano spazio. La tromba di Fresu dialoga con il violoncello di Sollima e insieme i due strumenti raccontano storie che partono da lontano e che si riversano nell’oggi. E il tutto è circondato dalle onde del Mare Nostrum.

Di origine polacca, nato a Rio De Janeiro, Jaques Morelenbaum è uno degli strumentisti, arrangiatori e produttori brasiliani più illustri. Ha collaborato con tutte le grandi firme della musica brasiliana - Antonio Carlos Jobim, Caetano Veloso, Gal Costa, Gilberto Gil, Maria Bethania, Chico Buarque, Milton Nascimento – ma anche con Sting, Ryuichi Sakamoto, Cesaria Evora, Henri Salvador, Omar Sosa, lo stesso Fresu e moltissimi altri. Ha registrato oltre 600 dischi, composto colonne sonore e diretto orchestre sinfoniche in tutto il mondo.

Classe 1984, Domenico Sanna è considerato uno dei più raffinati ed eleganti pianisti jazz emersi negli ultimi anni. Nella sua musica si respirano atmosfere retrò mescolate ad una sensibilità moderna. Ha suonato con numerosi solisti d’oltre oceano, fra i quali: Peter Bernstein, Steve Grossman, Jeff Ballard, Kurt Elling, Bill Stewart, George Garzone, Dave Liebman, Mat Penman, Dayna Stephens, Logan Richardson, Joe Magnarelli e Rick Margitza.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2019 alle 11:01 sul giornale del 24 luglio 2019 - 456 letture

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