Donny McCaslin alla Rocca Malatestiana e Luciano Bondini a San Domenico per “Exodus Stage”

4' di lettura Fano 22/07/2019 - Martedì 23 luglio la XXVII edizione di Fano Jazz By The Sea ha in serbo uno dei concerti più interessanti del suo ricco e variegato cartellone: alla Rocca Malatestiana (ore 21.15; biglietti da 17 a 20 Euro; ridotti da 15 a 18 Euro) è infatti in programma il gruppo di Donny McCaslin, personalità di rilievo del jazz contemporaneo, nonché tra gli ultimi collaboratori di David Bowie, con il quale il sassofonista statunitense ha registrato l’album Blackstar, geniale testamento artistico della rockstar britannica. Alla Rocca Malatestiana McCaslin si esibirà insieme al tastierista Jason Lindner e al bassista Tim Lefebre, anche loro partecipi di Blackstar, al chitarrista Jeff Taylor e al batterista Zach Danziger.

La giornata prevede altri appuntamenti, ad iniziare dalla solo performance del fisarmonicista Luciano Biondini, nell’ambito della rassegna “Exodus – Gli echi della migrazione” (ore 18,30, Pinacoteca San Domenico). E poi al Jazz Village, il trio del pianista Tommaso Perazzo (ore 19.30) e la vocalist LNDFK, ospite della sezione Cosmic Journey (ore 23).

Ma il Festival dedica attenzione anche ai più piccoli, con “Favole in Jazz”, che alla Sala Capitolare di Via Vetruvio (ore 17) vedrà in azione il trombettista Giorgio Caselli e il sassofonista Jean Gambini.

La carriera di Donny McCaslin è indubbiamente segnata da un “prima” e da un “dopo” David Bowie. Il “prima” è rappresentato dalla militanza negli Steps Ahead (al posto di un illustre collega di strumento come Michael Brecker), nelle orchestre di George Gruntz e di Maria Schneider, dalle collaborazioni con Dave Douglas, David Binney, Danilo Perez. Nel 2014 avviene il primo incontro con il “Duca Bianco”: il sassofonista californiano è il solista principale dell’intensa versione orchestrale di “Sue (Or In A Season of Crime)”, con gli arrangiamenti della stessa Maria Schneider.

Nei primi mesi del 2015 partecipa quindi alle registrazioni di Blackstar, pubblicato nel gennaio 2016, due giorni prima della scomparsa di David Bowie. Un’esperienza che lascia inevitabilmente il segno e di cui si ha traccia nei due album di Donny McCaslin Beyond Now e Blow, dove il jazz incontra sonorità elettroniche e profumi rock.

Luciano Biondini è uno dei fisarmonicisti più attivi e apprezzati sia in ambito jazz che in altre aree musicali. Ha collaborato con Rabih Abou-Khalil, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Gabriele Mirabassi, Ivano Fossati, Gianmaria Testa e molti altri. Nei suoi concerti in solo, caratterizzati da una forte propensione improvvisativa, elabora melodie italiane provenienti dalla canzone d’autore, dal pop e dal cinema. Il tutto con coinvolgente lirismo e calore, all’insegna della fusione tra tradizione e modernità e del superamento dei confini del jazz.

Vincitore assoluto del Premio Internazionale Massimo Urbani 2018, Tommaso Perazzo, seppure ancora molto giovane, si è già imposto in altri importanti concorsi ed esibito in diversi festival e jazz club d'Italia e d'Europa. Il repertorio che esegue col suo trio spazia da composizioni originali, contrassegnate da temi melodici e incisivi, ad arrangiamenti moderni di standard, senza mai rinunciare all'impronta blues che da sempre ne contraddistingue l’approccio.

LNDFK è una cantante e songwriter nata in Tunisia da madre italiana e padre arabo e residente a Parigi. È figlia quindi di due diverse culture che attraverso la musica cerca di riannodare attingendo alle diverse tradizioni, ma anche al jazz, al neo-soul e all’hip-hop.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-07-2019 alle 11:41 sul giornale del 23 luglio 2019 - 408 letture

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