Nuove panchine del "Pincio", Giuliani: "In dubbio la loro conciliabilità con le strutture murarie malatestiane"

1' di lettura Fano 16/07/2019 - L'arco di Augusto (9 d.C), la porta medievale "maggiore", il bastione del Nuti, la Chiesa e il palazzo San Michele, rinascimentali, costituiscono un insieme monumentale affascinante perché ci racconta il lento trascorrere della storia.

Per questi pregi il Piano Particolareggiato del Centro Storico (sindaco Cicetti) sottopone l' area sulla quale sorgono le dette eccellenze ad un rigoroso regime di tutela, per cui, tra l'altro, nessun intervento vi è possibile senza il preventivo assenso da parte della Soprintendenza ai beni culturali.

Le Amministrazioni Comunali degli anni ottanta e novanta, nell'intento di tornare al colore di origine, di preservare l'aspetto urbano che la storia ci ha consegnato, di liberare la città da elementi di arredo urbano banali o di cattivo gusto, approvarono i "piani del colore e dell'arredo urbano", ancora in vigore poiché non risulta che questi siano stati revocati.

Se così è, viene spontaneo domandarsi: ma le nuove "sedute" apparse in questi giorni nei giardini del "Pincio", costituite da blocchi cementizi, o di altro materiale sintetico, color bianco latte così sgargiante da mettere in dubbio la loro conciliabilità con le strutture murarie malatestiane in mattoni "faccia a vista", sono frutto di un nuovo piano dell'arredo urbano, approvato dal Consiglio Comunale, oppure di una decisione singola più o meno estemporanea?

In questo secondo caso non dispiacerebbe conoscere a quale "architettura dei giardini" lo stesso sia ispirato.


da Giuliano Giulianiex Sindaco di Fano





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2019 alle 18:44 sul giornale del 17 luglio 2019 - 463 letture

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