Mondolfo: "Synestesia Festival", rapiti dal silenzio della "cena monastica"

2' di lettura 16/07/2019 - “Solo in completo silenzio si comincia ad ascoltare. Solo quando il linguaggio scompare si comincia a vedere” ha detto Philip Groning, regista de “Il grande silenzio”.

Proseguono gli appuntamenti di Synesthesia Festival, con il patrocinio del Comune di Mondolfo, assessorato alla Cultura e l’organizzazione di PAM. Il Festival per eccellenza sinestetico non poteva che accogliere il silenzio come base da cui immergersi nelle percezioni più autentiche ripercorrendo antichi riti. Si chiama “Cena monastica” e si svolgerà giovedì 18 luglio alle ore, dalle ore 20.30 e sarà come un tuffo nel passato.

Si verrà accolti in una giardino, quello dello scenografico Bastione Sant’Anna, tra la pietra e il legno, un’antica limonaia, dove i tavoli saranno apparecchiati in modo semplice ma pieno di cura. Per un paio d’ore non ci saranno più smartphone, tablet... bisognerà abbandonarli all’ingresso, bisognerà staccare la spina con il mondo, con la frenesia, con la quotidianità. “Da questo momento in poi – ha spiegato il Direttore Artistico, Filippo Sorcinelli, non possiamo più parlare, non possiamo più parlarci. Liberamente ciascuno prende un posto. Il silenzio ci avvolge, insieme alla luce calda delle candele.

Nel silenzio ogni dettaglio pronuncia la sua esistenza. I sensi fremono. Non è facile intonarsi, ascoltare, scendere al livello della quiete, fermarsi. Le difficoltà e l’imbarazzo iniziali si tingono presto di ilarità. I commensali si scambiano soltanto sguardi e sorrisi da bambini: novità, gioia ed entusiasmo”. E se il silenzio sarà l’unico protagonista, anche l’aspetto culinario non sarà da meno: il menù parla una lingua d’altri tempi, del nostro luogo, dei racconti della nonna... le radici, la nostra tradizione. Tutto è come cucinato in casa. Un tuffo nelle tradizioni dove ogni assaggio illumina i volti dei convitati: anche se non capisci bene dove ti trovi, capisci subito che non sei un cliente al ristorante. E poi la musica che servirà colorare il silenzio con le sue fughe e i contrappunti.

Di tanto in tanto una voce leggerà con intensità riflessioni e poesie, che invitano la ragione a raccogliere i molti stimoli dei sensi in un’idea superiore. Ciascuno ha vicino al piatto una frase della sapienza evangelica. La tua quale sarà? La sorpresa farà da padrona, il trattamento è inedito, pieno di una cura inattesa e in qualche modo sproporzionata. Vi aspettiamo per immergersi nella musica, nella poesia e nella gioia che unisce i commensali, giovedì 18 luglio alle 20,30 (è necessario prenotare al numero 327.1081729 Claudia).








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-07-2019 alle 11:32 sul giornale del 17 luglio 2019 - 819 letture

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