“Silvia Romano venduta a un’altra banda”: il racconto dei sequestratori arrestati

1' di lettura Fano 13/07/2019 - Era viva fino a Natale, poi il suo destino è finito nelle mani di un’altra banda di sequestratori. A rivelarlo sono stati due kenyoti finiti in manette per il rapimento di Silvia Romano, la cooperante milanese che si trovava in Kenya per conto dell’associazione fanese Africa Milele, e di cui si sono perse le tracce lo scorso 20 novembre.

I due sono considerati gli esecutori materiali del sequestro. Le loro parole sono state al centro del vertice avvenuto venerdì a Roma, a cui erano presenti le autorità giudiziarie italiane e quelle kenyote. Un incontro durante il quale è stato ricostruito il blitz dei rapitori nel centro commerciale di Chacama. È lì che Silvia (qui un focus su di lei) è stata rapita e condotta in un bosco, dopo che i suoi sequestratori l’avevano pedinata per alcuni giorni. In seguito la ragazza sarebbe stata venduta a un altro gruppo criminale. Da quel giorno pare se ne siano perse le tracce. Le indagini sono poi proseguite anche sulla base delle testimonianze dei rapitori arrestati nel mese successivo al sequestro.

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Questo è un articolo pubblicato il 13-07-2019 alle 17:45 sul giornale del 15 luglio 2019 - 2415 letture

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