Colli al Metauro: "Il Governo rispetti gli impegni presi con le fusioni"

3' di lettura 08/07/2019 - I Sindaci dei comuni marchigiani derivanti da fusione chiedono al Governo il rispetto degli impegni previsti dalla legge. Nella giornata di venerdì 5 luglio presso la civica residenza di Trecastelli si sono riuniti Sindaci ed Assessori in rappresentanza dei Comuni di Colli al Metauro, Terre Roveresche, Sassocorvaro, Auditore e Vallefoglia.

Aderivano all’incontro anche i comuni di Fiastra e Valfornace. Gli amministratori hanno esaminato la grave situazione che si è determinata a seguito del mancato adeguamento dello stanziamento, necessario a garantire ai Comuni, risultanti da fusione, il contributo decennale previsto dalla legge nel 60% dei trasferimenti dell’anno 2010 ai Comuni originari. Dal 2011 al 2019 sono state realizzate 119 fusioni per un totale di 268 enti. Nelle Marche sono state realizzate 7 fusioni: Colli al Metauro, Fiastra, Terre Roveresche, Trecastelli, Valfornace, Vallefoglia. Nel 2019 si è aggiunto Sassocorvaro Auditore.

Il contributo è stato regolarmente assegnato fino al 2018 per un totale, nelle Marche, di € 5.863.982,15 nel 2019 bisogna aggiungere le risorse necessarie per la fusione di Sassocorvaro Auditore per un totale di € 6.810.851,25. Nel 2019, nonostante la vigenza della norma che prevedeva il mantenimento del contributo decennale pari al 60% dei trasferimenti 2010, il Governo non ha adeguato lo stanziamento sulla base delle nuove fusioni realizzate nel 2019. Nelle Marche ciò ha comportato un contributo di € 4.346.145,50 pari al 64% di quanto previsto dalla legge. Significativa la situazione per le fusioni più recenti. Per quanto riguarda il comune di Colli al Metauro, rispetto lo scorso anno, il contributo è stato tagliato di € 327.000. La notizia dei nuovi importi arriva ad esercizio quasi concluso quando i servizi sono già stati avviati e nuove opere in fase di realizzazione. Si mette in crisi il processo di razionalizzazione e potenziamento della rete dei Comuni che si è tradotto in una riduzione delle spese per la politica e la burocrazia a favore delle spese per i servizi come risulta in maniera inequivocabile dai dati dei conti consuntivi.

Ciò mette in gravi difficoltà gli amministratori che, sulla base di precise norme statali, hanno predisposto piani di fattibilità e di investimenti sulla cui base i cittadini hanno votato a favore della fusione nel referendum. Si mina la credibilità del sistema democratico e si ferma un percorso di razionalizzazione della spesa pubblica. Per queste ragioni i Sindaci dei Comuni marchigiani risultanti da fusione fanno appello al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro degli interni, perché venga mantenuto quanto sancito dalla norma a favore delle popolazioni che hanno aderito a quanto previsto dalle leggi della Repubblica. L’iniziativa dei Sindaci proseguirà con l’incontro del 11 luglio a Roma con l’ANCI nazionale e con altre iniziative congiunte e condivise con obiettivo l’adeguamento delle risorse finalizzate a garantire trasferimenti previsti dalla norma. Già domani, 9 luglio, i Sindaci dei Comuni fusi, saranno ricevuti dal Prefetto di Pesaro e Urbino, Dott. Vittorio Lapolla, per fargli presente il disagio per i tagli subiti chiedendo anche di intervenire verso i vertici nazionali del Governo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2019 alle 13:22 sul giornale del 09 luglio 2019 - 900 letture

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