A Fano cinque schizzi originali di Leonardo da Vinci: giovedì inaugura la mostra in tandem con Vitruvio

3' di lettura Fano 08/07/2019 - Si chiamano “lunule”, e sono l’incarnazione stessa dell’armonia. Un concetto così caro a Leonardo da Vinci, scomparso 500 anni fa, da rappresentare – in un certo senso – la summa di tutti i suoi sforzi. E ci saranno proprio loro tra i cinque preziosissimi disegni che arriveranno martedì a Fano. Schizzi originali, macchine del tempo capaci di far luce sul genio di da Vinci e non solo. Materiale che verrà esposto dal 12 luglio al 13 ottobre grazie alla mostra “Leonardo e Vitruvio: oltre il cerchio e il quadrato. Alla ricerca dell’armonia. I leggendari disegni del Codice Atlantico”, curata da Guido Beltramini, Francesca Borgo e Paolo Clini. E finanziata - tra gli altri - anche da Mibac e Regione Marche.

L’appuntamento è presso la Sala Morganti del Palazzo Malatestiano di Fano. Qui saranno visionabili i cinque capolavori di Leonardo, in arrivo nientemeno che dalla Biblioteca Ambrosiana di Milano e risalenti proprio al leggendario Codice Atlantico. Ma – come suggerisce il titolo stesso della mostra – lo scopo è quello di indagare il profondo rapporto tra da Vinci e Vitruvio, i cui testi potrebbero aver ispirato lo stesso Leonardo. Il grande architetto è a sua volta fortemente legato alla Città della Fortuna, che ha dedicato anche a lui il suo nuovo city brand, mentre di recente il regista fanese Henry Secchiaroli ha incentrato una docufiction proprio sulla sua figura.

La Sala Morganti ospiterà anche diverse macchine, reperti importanti che saranno esplorabili anche grazie all’aiuto della tecnologia. Ci saranno, infatti, pure delle proiezioni in grande formato, un laboratorio digitale per esplorare disegni e macchine in modo innovativo, e persino il “mirroring” dell’uomo vitruviano. Il visitatore potrà confrontare le proprie proporzioni con quelle della celebre figura elaborata da Vitruvio. E constatare, così, il proprio livello di “perfezione”.

“Stiamo per accendere i riflettori su questo grande evento”, ha commentato la neo assessora alla cultura Caterina Del Bianco, secondo cui questa mostra avrà anche il merito di dimostrare la modernità di Vitruvio. “È un momento straordinario – ha invece dichiarato il sindaco Massimo Seri -, perché questa sarà la più importante mostra che ci sia mai stata a Fano. I cinque disegni in arrivo rappresentano un tesoro inestimabile, dal grande valore economico ma soprattutto culturale. Ed è proprio grazie alla cultura che Fano sta tornando ad aver un ruolo centrale”.

Paolo Clini del Centro Studi Vitruviani – nonché uno dei curatori - l’ha definito il coronamento di un percorso lungo dieci anni. “L’elemento di novità di questa mostra, e che ne fa un unicum – ha detto -, è che senza essere né il Louvre né gli Uffizi siamo riusciti a rappresentare il rapporto tra Leonardo da Vinci e Vitruvio in modo originale, e soprattutto senza banalizzarlo. È vero, sì, che l’uomo vitruviano è il grande asse che collega i due geni in questione, ma grazie a questa mostra potremo approfondire anche gli studi di meccanica che sono alla base del ‘De Architectura’, i cui ultimi tre libri rappresentano gli unici trattati sul tema a noi pervenuti dall’era antica. Grazie ad apposite app, i visitatori potranno ‘giocare’ con tutto questo. Le macchine, in un certo senso, prenderanno vita da quei preziosissimi fogli su cui Leonardo le ha aveva riprodotte in scala 1:1, vite per vite. Le sole lunule, poi, valgano di per sé l’intera mostra”.

Si comincerà giovedì 11 luglio con una conferenza alla Sala Verdi del Teatro della Fortuna, poi il taglio del nastro. Fino all’8 settembre la mostra sarà aperta tutti i giorni dalle 10 30 alle 13 e dalle 17 alle 23, poi – fino al 13 ottobre – verrà confermato lo stesso orario della mattina, ma la chiusura serale verrà anticipata alle 20. Per informazioni consultare il sito www.mostrelenardoraffaello.it.








Questo è un articolo pubblicato il 08-07-2019 alle 17:57 sul giornale del 09 luglio 2019 - 2999 letture

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