La tartaruga Michi è tornata a casa: foto e video del rilascio all’Animalido

2' di lettura Fano 24/06/2019 - Era stata trovata lo scorso 3 gennaio in ipotermia. Ora sta bene, e sabato mattina è tornata in libertà. È la tartaruga Michi, rilasciata intorno alle 10 presso l’Animalido Dog Beach di Fano.

Il recupero, la cura e la conseguente liberazione di questi animali vede impegnati Marina dei Cesari, MPN Marinas, Clean Sea Life, Fondazione Cetacea, TartaLife, Capitaneria di porto e Lega Navale di Fano. È grazie a loro che la giovane adulta di caretta caretta - che ha trascorso durante l’inverno nel Centro di recupero, cura e riabilitazione delle tartarughe marine di Riccione gestito da Fondazione Cetacea Onlus - è potuta tornare a casa. E in buona salute. Il ritorno della tartaruga nel suo habitat rientra tra le attività del progetto Tartalife - finanziato dall'Unione Europea e cofinanziato dal ministero delle politiche agricole alimentari e forestali - e del progetto europeo Clean Sea Life, di cui Marina dei Cesari è partner insieme a Fondazione Cetacea.

Michi è lunga 61 centimetri, e ha undici anni. Trovata spiaggiata a Baia Metauro - grazie alla segnalazione di una coppia di ragazzi alla capitaneria di porto di Fano - è stata recuperata e salvata dal suo stato di ipotermia, oltre che di denutrizione. Si è ripresa presto, ma gli esperti hanno atteso la bella stagione per far sì che si alzasse la temperatura dell’acqua. Infine, sabato, Michi è stata accompagnata oltre gli scogli, a circa tre miglia dalla costa, su un mezzo della Lega Navale di Fano. I sub di Orca’s Diving Club hanno ripreso con la telecamera la scena del rilascio.

Sabato mattina, Sauro Pari - direttore e presidente proprio della fondazione – ha raccontato la storia di Michi e molte curiosità sui suoi “fratelli”. Pochi sanno, ad esempio, che nell’Adriatico la popolazione stimata delle tartarughe marine è di circa 45mila esemplari. Circa 5mila ne muoiono ogni anno soltanto lungo le coste dell’Emilia- Romagna e delle Marche. Le cause? La pesca, l’inquinamento, la plastica che galleggia, il traffico di navi e i cambiamenti climatici. In altre parole: noi.
Seguono foto e video del rilascio di Michi.








Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2019 alle 17:17 sul giornale del 25 giugno 2019 - 593 letture

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