Flop centrodestra, Toccacieli e Cannas contro Sandroni: "Da lui soltanto sciocche invettive"

3' di lettura Fano 16/06/2019 - Vorremo ribattere allo sproloquio di un tal Alessandro Sandroni, che per chi non lo sapesse, è stato segretario comunale di Fratelli d’Italia a Fano nel 2014, quando il partito era guidato dal predecessore di Baldelli, e vi era soltanto qualche iscritto tra Pesaro e Fano, e quando furono riportati i peggiori risultati elettorali della storia nostro partito: un misero 2% per la lista comunale di Fratelli d’Italia e appena 40 preferenze per Sandroni su 34.720 votanti.

Questo giusto per chiarire quale sia stato il peso politico di Sandroni, che apprendiamo rivestire un ruolo a livello regionale, per il quale non ricordiamo si sia mai messo in evidenza con attività concrete, dato che lo utilizza solo per firmare le sciocche invettive che ogni tanto lancia, senza mai nominare esplicitamente i destinatari delle sue rimostranze, del tutto inconsapevole del suo fallimentare apporto al partito.

Peraltro se oggi Fratelli d’Italia, nella nostra provincia ha raggiunto invece, il 4,7% e, insieme alla Lega, è il partito con la maggiore crescita di voti, se oggi FdI ha eletto diversi consiglieri comunali in vari comuni e un consigliere provinciale, se oggi FdI vanta diversi circoli diffusi su tutto il territorio provinciale, lo si deve proprio all'opera di Antonio Baldelli e della squadra che ha saputo costruire, della quale ci pregiamo di far parte, nonostante in questi anni ci siamo sempre dovuti misurare con molteplici forme di ostruzionismo interno, da parte di chi non ha mai digerito la nomina di Baldelli a Segretario Provinciale, nomina voluta dal nostro Presidente, la quale gli ha sempre dimostrato piena fiducia e apprezzamento per l'operato svolto.
Ad ogni modo, Sandroni non ha alcun titolo per parlare a nome di Fratelli d’Italia nella provincia di Pesaro e Urbino dove non riveste alcun ruolo, nè può permettersi di attaccare i nostri alleati con farneticanti asserzioni, al solo scopo di minare la credibilità di FdI, fingendo di preoccuparsene, ribadiamo la nostra collaborazione con quei partiti di centro destra con i quali dobbiamo continuare a costruire una alternativa al PD e alla sinistra, per cacciare Ceriscioli e compagni dalla Regione. Per questo non ci interessano le polemiche di chi nella sua vita politica non ha saputo costruire nulla e cerca visibilità in modo così subdolo.

Dorma pure sonni tranquilli il caro Sandroni, che la Dirigenza Nazionale del partito è perfettamente a conoscenza della situazione reale e sull'operato suo e di altri che in questi anni si sono permessi, fra l’altro, di richiedere la convocazione di un congresso comunale, facendo firmare la richiesta persino a persone decedute. Ed è perfettamente in grado di fare un'attenta analisi dei risultati elettorali, senza i suoi suggerimenti. Però lo ringraziamo di aver evidenziato e di aver ricordato a tutti, in riferimento ai voti presi dal nostro partito alle scorse regionali, che quando si candidano persone di spessore come il nostro segretario provinciale Antonio Baldelli, riusciamo a raggiungere risultati elettorali incredibili, come le 4850 preferenze ottenute da Baldelli, che solo per una legge elettorale assurda, non gli sono valse il seggio in Consiglio Regionale, un dato che, se paragonato alle 40 preferenze ottenute dallo stesso Sandroni alle elezioni comunali che lo hanno visto candidato, fa ben capire l'abissale differenza di caratura politica e personale tra i due.


Giacomo Toccacieli, Consigliere Provinciale FdI
Cristina Cannas, Dirigente Provinciale FdI








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-06-2019 alle 11:31 sul giornale del 17 giugno 2019 - 1001 letture

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