Mobilità sostenibile: arrivano i bus con portabici esterni. Il plauso di FIAB Marche

2' di lettura Fano 12/06/2019 - Il servizio Bus + bici, avviato in questi giorni nella provincia di Pesaro e Urbino dall’azienda di trasporto pubblico AMI col sostegno della Regione Marche, è un ulteriore passo avanti per la mobilità sostenibile; ora è possibile caricare la propria bici sulle rastrelliere esterne, ovviamente solo nelle fermate più importanti, e rendersi autonomi per ulteriori spostamenti.

Una cosa importante va evidenziata: probabilmente, è la prima volta che in Italia viene avviato un servizio del genere per il trasporto pubblico locale; una verifica fatta nei mesi scorsi presso tutte le associazioni FIAB italiane ha fatto emergere che bus attrezzati con portabici esterni circolano già altrove, ma solo a scopo turistico e non per la mobilità quotidiana; è auspicabile quindi che questo tipo di intermodalità si estenda ben oltre i confini provinciali perché una bici in più vuol dire un’auto in meno; ricordando anche altri vantaggi per chi usa la bici, come per esempio la copertura assicurativa per i tragitti casa/lavoro e il rimborso chilometrico già attivato in alcuni Comuni italiani.

Questo progetto non è un fatto isolato; fa parte di una strategia più complessiva che risponde alle richieste da tempo avanzate da cittadini ed associazioni per migliorare la mobilità e rendere più sicure le nostre strade; ben vengano quindi il Bus+bici, le biciclette sui treni, le bici a flusso libero ed elettriche, il trasporto collettivo, zone a traffico limitato, liberazione di spazi urbani occupati da troppe auto ma soprattutto nuove infrastrutture per la mobilità ecologica; le Marche stanno facendo la loro parte con la progettazione di una rete omogenea di piste ciclabili che interessano anche la zona appenninica da collegare alla costa lungo le principali vallate fluviali; a chi ha il compito di realizzare questi progetti va tutto il sostegno della Federazione Italiana Ambiente e bicicletta che si sta impegnando per far connettere tutta l’Italia all’Europa, grazie in particolare alla ciclovia adriatica che, passando lungo la costa di Friuli, Veneto, Romagna, Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, migliorerà la circolazione quotidiana e porterà benefici economici grazie al cicloturismo.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2019 alle 15:58 sul giornale del 13 giugno 2019 - 2268 letture

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